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Covid Italia, Speranza: "Nuova stagione di investimenti per il Ssn"

20 febbraio 2021 | 11.00
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Il ministro della Salute: "È stato un anno senza precedenti che ha sconvolto la vita di tutti, la battaglia non è finita ma ora siamo più forti"

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"Costruire una nuova grande stagione di investimenti per il Servizio sanitario nazionale" analizzando "ciò che ha funzionato e ciò che non ha funzionato". Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervenuto alla celebrazione per la Giornata nazionale del personale sanitario.

È stato "un anno senza precedenti che ha sconvolto le vita di ciascuno di noi. Dentro questo anno terribile - ha sottolineato Speranza - abbiamo incrociato la forza del nostro servizio sanitario nazionale. Oggi, a un anno di distanza, non abbiamo i problemi di un anno fa, quando mancavano respiratori e mascherine. Non abbiamo più quei problemi. Abbiamo i vaccini. Abbiamo le prime cure. Possiamo fronteggiare meglio questa battaglia. Ma la battaglia non è facile. Non dobbiamo pensare che sia finita - ha ammonito il ministro - . Non possiamo pensare di aver già vinto".

La sfida oggi, però "ci vede più forti di prima", ha detto Speranza. "Possiamo guardare con fiducia al futuro. Perché anche grazie alla scienza abbiamo potuto fare passi avanti importanti. Abbiamo strumenti con cui provare a vincere".

"Medici, infermieri e tutti i professionisti sanitari, a cui diciamo ancora grazie, hanno dimostrato il loro valore e la loro forza", in questo anno di pandemia. "Ora dobbiamo provare tutti ad assumere un impegno, tutti". Quello "di provare a trarre una lezione da questi mesi così difficili. E per me la lezione essenziale è che il Servizio sanitario nazionale è davvero la pietra più preziosa che abbiamo, e su cui dobbiamo investire con tutta l'energia", ha insistito Speranza.

"In questi mesi - ha aggiunto il ministro - abbiamo sentito parlare di eroi. Penso sia sbagliato. In realtà il nostro personale sanitario ha dimostrato di saper coltivare virtù antieroiche. Proprio quello di cui il nostro Paese ha bisogno, ovvero, donne e uomini che impegnano la loro vita, per costruire una realtà migliore, che 24 ore al giorno, fanno quello che possono per servire la comunità in cui vivono". Per questo, ha ribadito il titolare della Salute, "dobbiamo continuare ad investire con tutte le energie che abbiamo per difendere quello che è il nostro patrimonio più prezioso: le nostre donne e i nostri uomini che tengono vivo il nostro Servizio sanitario nazionale".

"In questa giornata, con un pensiero particolare a chi ha perso la vita e che oggi non c'è più, dobbiamo impegnarci - ha sottolineato - per rafforzare questo patrimonio di energie che il nostro Paese ha. Insieme avanti per rendere sempre più forte il nostro sistema sanitario nazionale".

"Penso che ogni cittadino del nostro Paese, in questi mesi così difficili, abbia capito quanto sia davvero essenziale avere donne e uomini che ogni giorno si fanno carico di difendere la salute delle persone. È il diritto più importante che c'è. È il senso più alto della nostra Costituzione, con l'articolo 32".

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