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Covid: la chiusura delle sale da gioco e la crescita delle scommesse online

12 gennaio 2021 | 10.50
LETTURA: 4 minuti

(Milano, 12 gennaio 2021)

Le misure di sicurezza adottate dal Governo Conte per affrontare la seconda ondata di contagi di Coronavirus saranno certo state necessarie, probabilmente, ma sono risultate certo pesanti e a volte fatali per le aziende del settore dei giochi e delle scommesse. Il comparto già era stato messo in difficoltà in primavera con il lockdown, imposto dall’alto come un fulmine a ciel sereno. Sale da gioco, sale scommesse, da bingo e corner del settore erano allora stati chiusi come ogni altra attività considerata non necessaria in Italia. Nei mesi estivi si è potuto respirare un po’, ma i numeri e gli incassi di conseguenza non sono certo stati quelli degli anni precedenti, non consentendo così di recuperare quanto perduto nei mesi di chiusura.

L’arrivo dell’autunno, come a dire il vero si era previsto, ha riportato la curva dei contagi a salire con la conseguenza che il Governo ha emanato un nuovo Dpcm. Per le sale scommesse e da gioco, il colpo è stato ancora più duro rispetto a quello subito ad inizio anno perché, appunto, ancora dovevano riprendersi. Se a settembre sembrava vi fossero delle possibilità di lavorare, seppure con forti limitazioni in termini d’orario e con l’adozione di tutte le misure di sicurezza, le speranze si sono presto vanificate con la chiusura che sembra ormai chiaro essere ufficiale sino a metà gennaio.

In controtendenza rispetto al trend del settore offline, il sito di scommesse online e quello dei giochi che proponendosi come un prodotto “da casa”, senza limitazioni e “in sicurezza” è diventato ancora più appetibile ed interessante. Ad attrarre più appassionati sono stati i portali come quelli proposti da www.migliorsitoscommesse.net, un portale che offre un’analisi e delle ottime recensioni dei siti scommese migliori ADM.

Il Dpcm in vigore per il settore dei giochi e delle scommesse

L’emergenza per il Covid questo autunno ha portato con sé nuove chiusure che hanno coinvolto il settore dei giochi e delle scommesse. Dopo aver investito per la messa in sicurezza proprio quando gli incassi sono erano al minimo per pulizie regolari e continue con prodotti specifici disinfettanti, sanificazioni, strutture di plexiglass, colonnine igienizzanti, sistemi per la misurazione della temperatura corporea, gli imprenditori del comparto si sono ritrovati con le serrande chiuse. L’obiettivo del Dpcm è stato quello di limitare gli assembramenti di persone, soprattutto in locali chiusi anche con l’obbligo della mascherina in vigore, imponendo la chiusura di tutte quelle attività non indispensabili, come l’intrattenimento ludico.

Un nuovo Decreto di inizio dicembre aveva riacceso le speranze di una riapertura, anche perché già a novembre alcuni operatori del settore avevano fatto ricorso al Tar, ma non c’è stato nulla da fare. Il Dpcm del 3 dicembre, valido sino al 15 gennaio 2021, infatti, ha ribadito la chiusura di questo genere di attività, indipendentemente dal colore di rischio attribuito alla propria zona, in contrasto alla diffusione dell’epidemia.

I numeri delle chiusure di quest’autunno per il comparto

In una situazione come quella descritta i numeri e le percentuali riportate da Agimeg in relazione agli incassi del settore dei giochi e delle scommesse non stupisce affatto. Il settore, dicono le statistiche, ha perso il 25% degli incassi per un totale di circa 30 miliardi di euro in meno rispetto al 2019, considerando tutto il settore, quindi sia i giochi e le scommesse online che l’offline, anche se la situazione dei due comparti è certo piuttosto differente.

A perderci è anche l’erario: alle casse dello Stato mancheranno all’incirca 4-5 miliardi di euro, senza contare le ripercussioni dovute ai tagli di personale nel settore. Le slot perderanno il 50% della raccolta, le vlt il 65%, il settore delle scommesse sportive il 20% (conseguenza anche degli stop nelle competizioni sportive). Importanti anche le perdite nelle lotterie e nei giochi numerici.

Il gioco offline è in difficoltà, quello online invece decolla

Se il gioco offline ha subito i suddetti cali, il gioco online invece ha avuto un forte incremento nel corso di questo 2020 e non solo in Italia, ma anche in Europa. La percentuale di aumento rispetto all’anno scorso è del 40%. Ciononostante, avendo mediamente un payout maggiore, l’incasso per l’erario sarà di circa di 100 milioni di euro.

Settore a parte, tuttavia quello delle scommesse. Sebbene i siti scommesse online siano oggi il canale dove maggiormente gli amanti del betting fanno le proprie puntate, le interruzioni che il settore sportivo ha subito nel corso di quest’anno ha generato cali nel settore scommesse sportive. Il mercato che ha resistito, inoltre, si è concentrato sui migliori siti di scommesse online, principalmente quelli ADM, che sono ancora tutt’oggi quelli che possono garantire maggiore sicurezza e affidabilità rispetto ad ogni altro sito scommesse online straniero.

Per maggiori informazioni

Sito web: https://www.migliorsitoscommesse.net/

Responsabilità editoriale: TiLinko – Img Solutions srl

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