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Covid, lo statistico: 5mila morti in meno da febbraio, effetto vaccino

24 marzo 2021 | 15.42
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Enrico Rettore all'Adnkronos Salute: a parità di data di contagio, oggi abbiamo molti meno morti per ingresso in terapia intensiva rispetto a gennaio. Possibile che sia già l'effetto della campagna vaccinale

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(FOTOGRAMMA)

La campagna di vaccinazione contro il Coronavirus in Italia mostra i suoi effetti. Partendo dal confronto tra il numero delle vittime avute dal 7 febbraio e i decessi stimati - cioè, che si sarebbero potuti avere se il rapporto tra morti e ingressi in terapia intensiva fosse rimasto quello di gennaio - come spiegato all'Adnkronos Salute da Enrico Rettore, ordinario di econometria al Dipartimento di Economia e management dell'Università di Padova.

Il numero dei morti per Covid, soprattutto considerando le oltre 500 vittime di ieri, resta ancora elevato. E se i dati di riferimento fossero rimasti uguali a quelli di inizio anno, ne conteremo, in media, molti di più. Per la precisione 5.400, "se il rapporto tra ingressi in terapia intensiva e decessi fosse rimasto stabile" spiega all'Adnkronos Salute Rettore, che calcola al 28% la riduzione rispetto a ciò che sarebbe avvenuto con i dati di riferimento al 7 febbraio: "Il totale dei decessi che avremmo avuto sarebbe stato 19.100".

"Il confronto che sto facendo - precisa Rettore - è quello tra il numero di decessi che effettivamente abbiamo avuto dal 7 febbraio in poi, ovvero 13.700, e i decessi stimati, ovvero quelli che avremmo avuto se il rapporto tra decessi e ingressi in terapia intensiva fosse rimasto quello di gennaio. Abbiamo quindi, su questa base, il 28% di decessi in meno" dice Rettore.

Secondo i dati giornalieri pubblicati dalla Protezione Civile quotidianamente e analizzati da Rettore, "il rapporto tra il numero dei decessi Covid-19 e il numero di persone entrate in terapia intensiva, a partire dal 7 febbraio, è diminuito del 36%. Quindi, a parità di data del contagio, oggi abbiamo un numero di decessi per ingresso in terapia intensiva molto inferiore rispetto a gennaio. Questo è il fatto. La mia interpretazione, che tengo a separare dal dato, è che è possibile pensare che questi siano già gli effetti visibili della campagna vaccinale", sottolinea.

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