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Covid Italia, Crisanti: "Chi ha fobie non si vaccinerà mai, serve compromesso"

28 ottobre 2021 | 10.20
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Per il virologo si potrebbe "obbligarle ad usare la mascherina Ffp2 che è molto sicura". E sull'aumento dei contagi: "In Italia meno casi per restrizioni e vaccinazione più tardi"

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(Afp)

Obbligo di vaccino anti Covid per tutti? "Ci sono tante persone che hanno fobie. Ci sono quelle che, per esempio, non viaggerebbero mai in aereo, nemmeno con l'obbligo. Bisogna accettare che c'è una piccola porzione di popolazione che ha questi problemi con la vaccinazione e queste persone non devono e non possono essere regalate ai no vax. Serve trovare un compromesso. Per esempio obbligarle ad usare la mascherina Ffp2 che è molto sicura". Lo ha detto Andrea Crisanti, direttore del dipartimento di Microbiologia dell'Università di Padova, intervenuto alla trasmissione Agorà, su Rai Tre.

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Quanto all'attuale situazione dei contagi in Italia, "la ragione per cui l'Italia ha meno casi di Covid oggi è perché ci siamo vaccinati più tardi e abbiamo ancora misure di restrizione, come le mascherine nei luoghi chiusi e le limitazioni di capienza". "La realtà è questa. In Inghilterra e in Israele la maggioranza delle persone si è vaccinata tra gennaio e ad aprile. Mentre in Italia la maggioranza si è vaccinata tra aprile e luglio. La protezione della vaccinazione dalla trasmissione cala dopo sei mesi dal 95% al 45% e, contro le complicazioni, cala dal 90% al 65% nello stesso arco di tempo. Quindi per questo l'Italia ha la popolazione più coperta", spiega Crisanti ricordando che la preoccupazione per i contagi si ha quando "l'indice Rt supera l'1" e che Rt "non ha nulla a che fare con i tamponi, sono cose diverse perché l'indice viene calcolato sui sintomatici", ha concluso.

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