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Covid oggi Italia, Galli: "Ripresa contagi evidente"

21 marzo 2022 | 13.54
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"Abbassando ogni precauzione si paga dazio" dice all'Adnkronos Salute

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(Fotogramma/Ipa)

Covid oggi in Italia, "c'è un rialzo" dei contagi "non trascurabile". Massimo Galli, ex direttore di Malattie infettive all'ospedale Sacco di Milano, risponde così, parlando con l'Adnkronos Salute, a chi gli chiede se una quinta ondata epidemica è già in corso. I numeri, spiega, raccontano "un ritorno alla mancata osservanza delle norme logiche" della prudenza. "Anche solo considerando il numero di persone che ho sentito in questi giorni e che hanno ripreso l'infezione, per quanto si tratti di un osservatorio limitato e non scientifico, una ripresa" di Covid-19 "emerge in modo evidente e risulta anche da altri osservatori. Direi da tutti gli osservatori possibili". "Abbiamo voluto aprire tutto? Va bene, ma aprire ogni cosa con minori precauzioni implica pagare un dazio di questo tipo", precisa l'esperto che non si sente "tranquillo" specie pensando all'inverno australe alle porte nell'emisfero opposto al nostro: "Potrebbe riservare di tutto", avverte.

"Se la risalita dei contagi non si tradurrà in una nuova pressione sugli ospedali, e questa evidenza per ora non c'è - sottolinea Galli - potrà forse essere sopportabile: ci causerà qualche morto in più, ci causerà tutta una serie di problemi, ma va bene. The show must go on", riflette l'infettivologo al quale però "sembra di vivere un déja vu: la prima estate" della pandemia "fu l'estate in cui la gente veniva insultata se portava la mascherina, perché tanto doveva essere tutto finito - ricorda - e poi abbiamo avuto decine di migliaia di morti. La seconda estate è stata quella del 'rischio ragionato', e poi è arrivata la variante Delta. Adesso ci troviamo davanti una terza estate in cui di vaccinati ce ne sono stati molti, ma c'è stata anche una flessione importante di nuove vaccinazioni, soprattutto di quelle dei bambini, e c'è Omicron" super trasmissibile e "in grado di reinfettare bene chi ha avuto altre varianti".

All'estate boreale, inoltre, corrisponde l'inverno australe che interessa aree del mondo "non vaccinate o vaccinate poco e male". Lì "potrebbe succedere di tutto come pure non succedere nulla. Ma chiaramente questo è un problema", ammonisce il medico, perché nel 'Monopoli' del Covid il rischio 'imprevisti' c'è a ogni lancio dei dadi.

"Chi oggi vuole dichiarare che è finita", che Covid-19 è passato, "lo dichiara. Stacca le sue 'cedole' dal punto di vista" dei consensi, "del compiacere coloro a cui piace sentirsi dire che è tutto finito, e se ne avvantaggia nell'immediato magari anche dal punto di vista elettorale, se è un politico. Dopo di che vada come vada. Ma" il rischio che corre è di ritrovarsi smentito dagli eventi "quando ci si renderà conto che il guaio è tutt'altro che risolto".

"Non è una gara a fare il profeta di sventura - precisa l'esperto all'Adnkronos Salute - Il punto è che non ho ancora ragione per sentirmi tranquillo", specie di fronte al "rialzo tutt'altro che trascurabile" della curva dei contagi nelle ultime settimane. Ecco perché "chi vuole dire che è finita lo può anche dire e farà piacere a chi vuole sentirlo. Ma la probabilità che un giorno possa sentirsi ricordare da qualcuno 'ma come, non avevi detto che era tutto finito?'", secondo Galli "è maggiore della probabilità che qualcuno possa ricordare a me 'ma come, non avevi detto che non era ancora finita?'".

Il medico ritiene che "problemi emergeranno" ancora. "Si tratterà di capirne la gravità e tutti speriamo che sia bassa. Però - ammonisce l'infettivologo - il tempo per far cadere le attenzioni è qualcosa che personalmente non ritengo ancora maturo".

L'avanzata di Omicron 2 che si avvia a soppiantare la variante 'madre' Omicron 1, e che in alcune regioni d'Italia è già riuscita nel sorpasso, non preoccupa più di tanto Galli. E' ancora più trasmissibile, conferma il medico all'Adnkronos Salute, può infettare chi si è vaccinato e "può contagiare anche molto bene chi ha già avuto Covid da altre varianti". Però, in base ai dati disponibili, "non credo sia in grado di reinfettare chi è già stato contagiato da Omicron". Le 'famiglie' di mutanti da monitorare secondo l'esperto "sono altre: ad esempio un'ulteriore evoluzione della linea della variante Delta", cattiva non solo per trasmissibilità, ma soprattutto per gravità della malattia.

"Omicron 2 - spiega Galli - è semplicemente un'ulteriore dimostrazione del fatto che un virus" come Sars-CoV-2, "già molto diffusivo, può sviluppare casualmente altre mutazioni che lo rendono ulteriormente in grado di infastidirci". Per questo è importante monitorare sempre con attenzione il 'trasformismo' del coronavirus pandemico, specie ora che, con l'avvicinarsi della nostra estate, nell'altra metà del mondo comincerà l'inverno: "Non è obbligatorio che succeda qualcosa, ma qualcosa potrebbe capitare - ribadisce l'infettivologo - nelle aree del mondo in cui ci si avvia all'inverno australe e in cui ci sono numerosissime persone non vaccinate, ipovaccinate o vaccinate male. L'America Latina e l'Africa, in particolare", dovrebbero essere per Galli delle 'osservate speciali'.

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