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Covid, Oxford studia vaccino per variante Delta

19 ottobre 2021 | 15.44
LETTURA: 2 minuti

Si studia una versione modificata ad hoc, progetto da far crescere se necessario

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ISTITUTO MARIO NEGRI RICERCA E ANALISI IN LABORATORIO (Mantero Letizia, MILANO - 2003-04-11) p.s. la foto e' utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e' stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate

Gli scienziati dell'università di Oxford che hanno sviluppato il vaccino anti-Covid prodotto da AstraZeneca sarebbero ora al lavoro su una versione nuova e modificata ad hoc per colpire la variante Delta di Sars-CoV-2. E' quanto riferisce 'The Independent'. Secondo il quotidiano britannico, sarebbero state avviate le attività sull'aggiornamento del vaccino originale. A lavorarci sarebbe il team di 'Dame' Sarah Gilbert (la co-creatrice del vaccino è stata insignita di questo titolo) nell'ateneo britannico. Una fonte ha detto alla testata che il nuovo vaccino è stato progettato con l'obiettivo di "avere qualcosa sullo scaffale pronto a crescere, se necessario".

In questi giorni i casi di variante Delta sono di nuovo in aumento in tutto il Regno Unito. Per gli esperti avere un vaccino specifico per Delta può avere dei vantaggi. Per esempio, per l'immunologa Eleanor Riley dell'Università di Edimburgo potrebbe contribuire a porre fine alla trasmissione diffusa nel Regno Unito. E il piano della terza dose "avrebbe probabilmente un impatto maggiore se stessimo usando un vaccino specifico per Delta".

L'efficacia del vaccino originale contro ricoveri e decessi c'è e continua su livelli elevati e gli scienziati di Oxford stanno adottando un approccio precauzionale sviluppando un vaccino specifico per Delta. Tuttavia un vaccino ad hoc, sottolinea Riley, sarebbe ancora più efficiente nel sopprimere il rischio contagio, e rappresenterebbe dunque un freno alla trasmissione diffusa del virus nel Regno Unito.

Prima del lavoro su Delta, gli scienziati di Oxford hanno sviluppato un vaccino specifico per la variante Beta, che nel frattempo però ha fermato la sua ascesa ed è uscita dalla circolazione in molti Paesi del mondo. I risultati di uno studio clinico che valuta l'efficacia di questo vaccino dovrebbero essere rilasciati entro fine anno, secondo quanto riporta l'Independent, anche se è improbabile che il vaccino venga distribuito su larga scala. Invece, i dati verranno utilizzati per valutare come funzionano i vaccini modificati contro le varianti future.

Un portavoce dell'ateneo ha spiegato che Oxford "ha un ampio programma di ricerca sui vaccini per i coronavirus e sta monitorando da vicino le varianti emergenti. Al momento stiamo lavorando con AstraZeneca per testare un vaccino per la variante Beta su volontari umani e sullo sviluppo di sistemi per la valutazione e l'autorizzazione di un nuovo vaccino per variante, se necessario".

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