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Covid, Papa: "Virus aumenta disparità e ingiustizia sociale"

19 agosto 2020 | 10.29
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"Sarebbe triste se nel vaccino per il Covid-19 si desse la priorità ai più ricchi" , ha detto il Pontefice nel corso dell'udienza generale di oggi

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(Fotogramma)

"La pandemia ha messo allo scoperto la difficile situazione dei poveri e la grande ineguaglianza che regna nel mondo. E il virus, mentre non fa eccezioni tra le persone, ha trovato, nel suo cammino devastante, grandi disuguaglianze e discriminazioni. E le ha aumentate!". Lo ha detto Papa Francesco durante l'udienza generale di oggi.

"La risposta alla pandemia è quindi duplice - ha aggiunto - da un lato, è indispensabile trovare la cura per un virus piccolo ma tremendo, che mette in ginocchio il mondo intero". Dall'altro, "dobbiamo curare un grande virus, quello dell'ingiustizia sociale, della disuguaglianza di opportunità, della emarginazione e della mancanza di protezione dei più deboli".

"Sarebbe triste se nel vaccino per il Covid-19 si desse la priorità ai più ricchi. Sarebbe triste se questo vaccino diventasse proprietà di tale o talaltra nazione e non fosse universale per tutti", ha affermato poi il Papa. "E che scandalo sarebbe se tutta l'assistenza economica che stiamo osservando, la maggior parte con denaro pubblico, si concentrasse a riscattare industrie che non contribuiscono all'inclusione degli esclusi, alla promozione degli ultimi, al bene comune o alla cura del creato - ha aggiunto il Papa - Sono questi i criteri per scegliere quali saranno le industrie: aiutare quelle che contribuiscono all'inclusione degli esclusi, alla promozione degli ultimi, al bene comune e alla cura del creato".

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