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Covid, Pappalardo: "Obbligo mascherine grave afflizione, politici da Tso"

02 ottobre 2020 | 19.37
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Il leader dei Gilet Arancioni: "Il coronavirus? Un'influenza più pericolosa. Sono sicuro di averlo contratto anche io a dicembre"

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(Fotogramma)

"Nonostante il numero elevato di tamponi, parliamo sempre di contagi ridotti. E' normale che più test si fanno, più alti saranno i rilevamenti. Ma non per questo ci dobbiamo preoccupare. I morti, poi? Pochissimi. Imporre l'obbligo delle mascherine anche all'aperto è una grave afflizione. Un obbligo che porta a soggezione, frustrazione e umiliazione". Lo dice all'Adnkronos il generale Antonio Pappalardo, leader dei Gilet Arancioni, che commenta l'ordinanza della Regione Lazio che oggi ha sancito l'obbligo delle mascherine anche all'aperto e in assenza di assembramenti.

"Diversi virologi - ha spiegato - mi hanno confermato che la mascherina nemmeno protegge, che il virus è microscopico e passa ugualmente. Cosa vogliono fare questi signori politici? Credo che siano da trattamento sanitario obbligatorio a questo punto. Vedo tanta incapacità e incompetenza nel valutare i fenomeni".

Il leader dei Gilet Arancioni reputa il coronavirus "un'influenza più pericolosa. Sono sicuro di averlo contratto anche io a dicembre. Ho avuto la febbre, sono stato dieci giorni a casa con le cure che mi ha insegnato mia mamma e sono guarito serenamente". A giudizio di Pappalardo c'è troppo allarmismo. "Assolutamente sì, le ordinanze dei governatori non fanno altro che umiliare. Siamo davvero alle comiche. Noi del movimento Gilet Arancioni siamo schifati", conclude il generale Pappalardo.

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