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Covid, Pechino sotto accusa: cresce nel mondo giudizio negativo

06 ottobre 2020 | 18.17
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E' quanto rileva una ricerca condotta dal Pew Research Institute in 14 Paesi ad economia avanzata

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(Foto Afp)

Il giudizio dell'opinione pubblica a livello globale sulla Cina è drammaticamente peggiorato dallo scorso anno. E' quanto rileva una ricerca condotta dal Pew Research Institute in 14 Paesi ad economia avanzata. Circa due terzi dei 14.300 intervistati hanno un giudizio critico sulla gestione della pandemia da parte di Pechino. Negli Usa, in Corea del Sud e in Germania, per citare tre Paesi presenti nella ricerca, il numero di intervistati con un giudizio negativo sulla Cina è ai livelli più alti degli ultimi 10 anni, quando hanno avuto inizio questo tipo di rilevazioni, con percentuali rispettivamente del 73%, 75% e 71% In Italia la percentuale è invece del 62%.

Negli Stati Uniti, dove Donald Trump ha assunto un atteggiamento particolarmente critico nei confronti di Pechino, la percentuale di intervistati che hanno un giudizio negativo sulla Cina è cresciuta quasi del 20 per cento, da quando il presidente ha iniziato il suo mandato.

Ma anche gli Usa vengono giudicati negativamente per la loro gestione della pandemia, con una media dell'84% di giudizi negativi e il presidente Trump considerato meno affidabile del suo collega cinese Xi Jinping nella maggioranza dei Paesi coinvolti nella ricerca. La percentuale di intervistati italiani che giudica positivamente l'operato del governo rispetto all'emergenza coronavirus è invece del 74%.

La rilevazione è stata effettuata tra il 10 giugno e il 3 agosto e ha visto coinvolti Germania, Usa, Canada, Belgio, Danimarca, Francia, Italia, Olanda, Spagna, Svezia, Gran Bretagna, Australia, Giappone e Corea del Sud.

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