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Covid, Regioni chiedono didattica a distanza per superiori

12 ottobre 2020 | 20.46
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La proposta avanzata da alcuni governatori

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(Afp)

Alcune Regioni hanno chiesto al governo di considerare un ritorno alla didattica a distanza per gli studenti delle superiori. Lo conferma il governatore della Liguria Giovanni Toti, al termine della cabina di regia governo-regioni sulle misure da inserire nel prossimo Dpcm anti-Covid.

"Stiamo suggerendo al governo di trasformare in didattica a distanza alcune delle classi più adulte, i ragazzi che possono stare a casa da soli senza incidere sulle esigenze familiari, alla luce dell'aumento del contagio e dell'affollamento dei mezzi pubblici", ha affermato Toti durante il consueto punto stampa di aggiornamento sull'emergenza coronavirus e dopo aver incontrato gli altri presidenti di regione sulle misure previste nel prossimo decreto del governo per il contenimento della pandemia. Toti ha precisato che si è trattato di una proposta avanzata da alcuni presidenti di regione non nello specifico dalla Liguria. "Sarebbe abbastanza coerente pensare anche ai mezzi pubblici, siccome ancora oggi un piano di incremento vero e proprio degli stessi da parte del governo non è stato predisposto", ha poi aggiunto.

Per quanto riguarda la movida, le nuove misure previste a livello nazionale per il contenimento del coronavirus prevederanno "sicuramente un qualche tipo di limitazione alla somministrazione di alimenti e bevande, soprattutto quelle cosiddette d'asporto che creano assembramenti fuori dai locali in particolare quelli molto piccoli, nella cosiddetta movida. Abbiamo chiesto e ribadito al governo che vorremmo limitazioni coerenti rispetto alle esigenze anche economiche di un settore che è stato più volte martoriato", ha detto Toti.

E ancora: "Abbiamo accolto con favore, almeno nella versione preliminare, alcune semplificazioni dei meccanismi sanitari che vengono ad alleggerire il lavoro dei nostri uffici di prevenzione tracciamento e questa è una cosa buona, la cancellazione del doppio tampone negativo per il certificato di pronta guarigione, la riduzione della quarantena, l'utilizzo del tampone antigenico come meccanismo di screening riconosciuto, per cui abbiamo chiesto al governo di aggiungere ove possibile tutti i tipi di screening in qualche modo omologati dagli organismi europei e statunitensi, compreso quello salivare. Non so se verrà accolto in questo momento ma la richiesta che è venuta potente da alcune regioni".

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