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Covid, Ricciardi: "Guariti o vaccinati immunità svanisce, nuove dosi in futuro"

14 febbraio 2022 | 18.04
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Secondo il consigliere scientifico del ministro della Salute "dovremo continuare a proteggerci anche in futuro con i richiami, prima ai più fragili e poi a tutti"

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(Fotogramma)

"L'immunizzazione dal Covid, sia quella naturale per chi si è contagiato, sia quella acquisita con il vaccino, non è permanente ma svanisce con il tempo. Ormai abbiamo molte evidenze". Lo spiega all'Adnkronos Salute Walter Ricciardi, consigliere scientifico del ministro della Salute e professore di Igiene all'università Cattolica.

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"La cosa migliore che si possa fare, dunque - continua Ricciardi - è continuare a proteggersi: nel caso in cui si sia avuta la malattia con un ciclo vaccinale completo, nel caso non ci si sia ammalati con le dosi di richiamo. Probabilmente dovremo continuare a proteggerci nel prossimo futuro con altre dosi di richiamo, a partire dalle persone più vulnerabili ma poi, naturalmente, dovremmo farle tutti".

Parlando dell'obbligo vaccinale per gli ultra cinquantenni, che entrerà in vigore domani, Ricciardi sottolinea poi che "i non vaccinati contro il Covid, pure se pochi, sono ancora determinanti per le ospedalizzazioni e le morti perché la maggior parte delle persone ricoverate o decedute non sono immunizzate. L'obbligo vaccinale sopra i 50 anni, dunque, è una misura protettiva soprattutto nei loro confronti visto che la contagiosità di Omicron è tale che continua a circolare in particolare nella popolazione non vaccinata e più vulnerabile in questa fascia di età".

"Con l'obbligo si proteggono in primis gli stessi over 50 e, di conseguenza, l'intera comunità grazie alla riduzione dei contagi", aggiunge. Per quanto riguarda gli irriducibili che rischiano di perdere il lavoro la situazione è "sicuramente complicata". Ma "sul piano sanitario si tratta di una misura mirata a salvargli la vita. Credo che gli irriducibili, in ogni caso, non saranno più del 2-3% degli italiani non vaccinati", dice Ricciardi convinto sostenitore dell'obbligo vaccinale "non tanto in funzione dell'età ma del rischio. Considerato però che abbiamo vaccinato obbligatoriamente il personale sanitario, quello scolastico, universitario, sociale, la circolazione del virus si è ridotta e vale la pena concentrarsi su misure salva-vita come queste".

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