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Covid, Ricciardi: "Vaccinazione di massa non ci garantirà normalità"

11 marzo 2021 | 10.36
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"Con scelte giuste fatte a tempo giusto oggi avremmo una vita normale"

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(Fotogramma)

La vaccinazione di massa contro il Covid-19 non ci garantirà il ritorno alla normalità. E' quanto sostiene Walter Ricciardi. Ospite del webinar 'Obbligati a crescere - Vaccino, come ricominciare', promosso dal Gruppo Caltagirone, il consulente del ministro della Salute Roberto Speranza, e docente di Igiene all'università Cattolica sottolinea che "dobbiamo assolutamente vaccinare quanto prima possibile e quanto più possibile, ma dobbiamo anche capire che il vaccino di massa non sarà l'arma di liberazione che ci garantirà il ritorno alla normalità. L'unica cosa che ce la garantirà è la combinazione di più armi".

Ricciardi ha assicurato inoltre, che "non ci saranno problemi di dosi di vaccino nel corso dell'anno, quindi ci sarà la possibilità di vaccinare milioni di persone, ma purtroppo - ha sottolineato - questo è un virus estremamente contagioso, per cui una possibile immunità di massa si può raggiungere solo quando la quasi totalità della gente sarà vaccinata. E ciò è estremamente difficile da raggiungere. Nel caso del coronavirus ci sono due ordini di problemi, il primo è che il vaccino probabilmente non ha un'immunità duratura e permanente, ma di pochi mesi e il secondo non riusciremo a vaccinare il 95% della popolazione. Ciò ci induce a capire che dobbiamo fare più cose insieme, la vaccinazione sicuramente ma anche altre cose, perché - ribadisce - non sarà soltanto la vaccinazione di massa che ci consentirà di tornare alla normalità".

Quindi Ricciardi sottolinea: "Con scelte giuste fatte al tempo giusto, oggi saremmo in condizioni normali: potremmo andare al ristorante, al bar, probabilmente potevamo andare al cinema. Affollare in maniera razionale gli stadi". "Lo dicendo da ottobre", ricrda e "se nelle varie fasi dei miei avvertimenti questi fossero stati recepiti oggi potremmo vivere normalmente. Poi adesso tutti quanti etichettano questo come lockdown ma è una strategia no-Covid, significa salvare le vite".

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