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Covid, "situazione può diventare esplosiva"

14 ottobre 2020 | 10.26
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Il medico del Sacco: "Milano rischia, da tenere sotto osservazione". "In terapia intensiva più giovani e meno gravi"

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(Foto Fotogramma)

"Ci sono elementi di forte preoccupazione. Non tanto legati al numero dei ricoveri in terapia intensiva, ieri non Lombardia avevamo 63 ricoveri nelle nostre rianimazioni, ma a preoccuparci è l’andamento dei ricoveri. Da qualche giorno assistiamo a un aumento esponenziale delle richieste, tre giorni fa avevamo quattro ricoveri in più, poi ne abbiamo avuti otto e ieri ne abbiamo avuti undici. In queste ore la pressione è molto forte". Lo ha detto a Buongiorno, su Sky Tg24 Emanuele Catena, direttore della terapia intensiva dell’Ospedale Sacco di Milano.

"Se immaginiamo di proiettare questo trend nei prossimi giorni e nelle prossime settimane - ha proseguito Catena -potremo trovarci dalle attuali poche decine di pazienti ricoverati alle centinaia. Questa situazione potrebbe potenzialmente diventare molto esplosiva e allarmante. Possiamo interrompere l’andamento esponenziale della curva se tutti quanti siamo molto scrupolosi nell’osservare le regole che ci sono state date”.

"I ricoveri che abbiamo avuto in terapia intensiva in questi giorni - ha osservato Catena - si caratterizzano per una riduzione della fascia di età, qui al Sacco abbiamo ricoverato pazienti che vanno dai cinquanta ai sessanta anni. Sono pazienti meno gravi rispetto alla prima ondata. Le manifestazioni cliniche sono identiche ma ad oggi la mortalità è molto più contenuta”.

A essere a rischio, ha evidenziato ancora Catena, è il capoluogo lombardo. “Secondo la mia opinione personale Milano rischia - sottolinea -. A differenza della prima ondata, dove Milano in qualche modo era stata più o meno risparmiata, in questo momento Milano sicuramente è a rischio, come altre zone ad esempio Monza o Varese. Milano è da tenere sotto stretta osservazione”.

"Ci rendiamo conto - ha spiegato ancora - che le zone da cui vengono i pazienti sono zone della città, è importante monitorare anche il numero dei ricoveri nei reparti di degenza di malattia infettiva e nei reparti di terapia sub intensiva. Secondo me, se si dovessero verificare dei numeri molto allarmanti, gli ospedali non dovrebbero essere trasformati totalmente in ospedali Covid. Avere a disposizione i letti in Fiera è una fondamentale scialuppa di salvataggio e questi all’occorrenza vanno utilizzati”.

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