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Covid, vaccino obbligatorio ? Si apre dibattito, sì per dipendenti pubblici e dei supermercati

19 luglio 2021 | 19.57
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Le posizioni di Unadis (dirigenti Stato) e Fida-Confcommercio: "chi va in un ufficio pubblico o a fare la spesa ha il diritto a n on ammalarsi"

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(Fotogramma)

Chi sta a contatto con il pubblico ha il dovere di vaccinarsi. E questo vale per i dipendenti pubblici così come per i cassieri e i commessi dei supermercati e dei negozi alimentari. E' quanto emerge da una breve indagine dell'Adnkronos tra alcuni rappresentanti di categorie di lavoratori diverse tra loro ma accomunate dal rapporto diretto con i cittadini: Unadis, il sindacato dei dirigenti dello Stato e Fida, la federazione dei dettaglianti alimentari e della Distribuzione organizzata di Confcommercio. Un'ipotesi che si affaccia in questi giorni a fronte del dilagare dei contagi covid per la variante delta e che viene suggerita da Guido Rasi, ex direttore dell’Ema e consulente del commissario all'emergenza Coronavirus, Francesco Paolo Figliuolo.

Ed è un dovere che si coniuga al diritto alla salute sancito dalla Costituzione per i dipendenti pubblici, secondo Barbara Casagrande, segretario generale Unadis. "Chi è a contatto con il pubblico deve assolutamente vaccinarsi. -afferma Casagrande, segretario generale Unadis all'Adnkronos- Noi dirigiamo strutture pubbliche e abbiamo anche spostato persone fragili ma chi lavora in presenza, in un ufficio pubblico, deve poter garantire un servizio che risponde al diritto costituzionale alla salute". "Un cittadino non deve rischiare di ammalarsi di Covid se si reca in un ufficio pubblico" rimarca la rappresentante dei dirigenti dei ministeri e di tutte le amministrazioni centrali.

Analoga posizione viene espressa dalla rappresentante dei commercianti, Donatella Prampolini, presidente di Fida Confcommercio. "Chi è a contatto quotidianamente con le persone credo abbia come preciso dovere quello di vaccinarsi, e se non ci arriva da solo è giusto che arrivi una direttiva dall'alto. Insomma, - sottolinea Prampolini - per me sarebbe davvero opportuno l'obbligo del vaccino per il personale che lavora nei supermercati e nei negozi alimentari di prossimità". Diversamente imporre il green pass ai cittadini per andare a fare la spesa "sarebbe impraticabile: - sostiene Prampolini - non possiamo impedire a chi non è vaccinato o che non ha fatto un tampone nell'immediato, di entrare a fare la spesa di beni alimentari. Inoltre per noi sarebbe impossibile controllare gli accessi".

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