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Covid, Vaia: "Molto preoccupato per i trasporti"

06 ottobre 2020 | 14.13
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Il direttore sanitario dello Spallanzani: "La regola dell'80%" di riempimento "è risibile, e parlo da fruitore dei mezzi pubblici. Modulare ingressi a scuola e al lavoro"

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(Fotogramma)

"Sono molto preoccupato per i trasporti. E questo perché il distanziamento è ancora più importante in questa fase". Lo ha sottolineato Francesco Vaia, direttore sanitario dell’Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma a 'Non è un Paesi per giovani' su Radiodue. "Ce lo dimostra quello che è accaduto nelle scuole: i contagi nei bambini e nei ragazzi vengono dalla famiglia alla scuola", non viceversa. "Se non avessimo classi pollaio, dovremmo preoccuparci poco. Per i trasporti ugualmente il distanziamento è fondamentale".

I mezzi pubblici dunque, non solo a Roma ma in tutte le grandi città, "sono fonte di grande preoccupazione - ribadisce Vaia - e non è mai troppo tardi intervenire. La regola dell'80%" di riempimento "è risibile, e parlo da fruitore dei mezzi pubblici. Siamo davanti a metropolitane e mezzi intasatissimi, strapieni. I nostri ragazzi li usano per andare a scuola". Cosa fare allora? "Non è mai troppo tardi per attingere a fondi europei per comprare" mezzi in più, "ma da subito si può parametrare gli ingressi nelle scuole, nelle fabbriche e negli uffici pubblici modulandoli in base alla capienza dei mezzi pubblici". Una misura "di buon senso", esorta Vaia.

Quanto alle mascherine all'aperto "è un atteggiamento prudenziale del governo, che condivido. Ma il messaggio da comunicare" è raccomandare di "usarle quando siamo in presenza di un'altra persona, sia al chiuso che all'aperto. Se una persona è da sola con il cane, la mascherina potrebbe non servire, ma il messaggio è prudenziale", chiarisce Vaia.

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