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Covid Veneto, Zaia: "Curva di crescita in tre province"

08 marzo 2021 | 14.48
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Sono Padova, Treviso e Verona. Il governatore: "Vogliamo arrivare a 45-50mila vaccinazioni al giorno"

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(Fotogramma)

Contagi Covid, vaccini e passaporto vaccinale: il governatore Luca Zaia ha fatto il punto sulla situazione in Veneto, da oggi in zona arancione, nel corso del punto stampa nella sede della Protezione civile di Marghera.

"In Veneto ad oggi la situazione ospedaliera è sostenibile: nelle terapie intensive abbiamo solo un centinaio di pazienti Covid su un totale di 1.016 terapie intensive attivate e attivabili" ha detto Zaia. In ogni caso il presidente del Veneto ha spiegato che "abbiamo tre province, Padova, Treviso e Verona con una curva di crescita importante e anche quella regionale è ormai evidente. E per questo oggi con i direttori delle Ulss abbiamo deciso un nuovo piano di sanità pubblica prudenziale che prevede una possibile riduzione di alcune attività ospedaliere per concentrarci sul Covid".

VACCINAZIONI

Quanto alle vaccinazioni, Zaia ha spiegato: "In Veneto vogliamo arrivare a 45-50mila vaccini al giorno, con l'aiuto dei medici di base e poi abbiamo anche mille specializzandi che potrebbero essere autorizzati a somministrare le dosi". "Abbiamo chiesto l'apertura tutti i giorni, domeniche comprese, dei centri vaccinali delle Ulss. Quindi - ha precisato - il nostro problema non sono le strutture, ma la mancanza di vaccini: ci servono quelli, poi, se ne arriveranno tanti, come previsto, ci serviranno anche i vaccinatori". Il presidente del Veneto ha quindi auspicato che "sarebbe meglio vaccinare tutti per l'estate".

"Sui vaccini spero si ragioni per fasce di età invece per categorie - ha aggiunto il governatore - anche perché il rischio, anche in una stessa categoria, varia in base all'età, lo dimostrano i dati della mortalità che in Veneto ha interessato di più gli over 80".

PASSAPORTO VACCINALE

"Stiamo lavorando al passaporto vaccinale, che sta diventando una realtà - ha detto ancora Zaia - Noi non facciamo discriminazioni però: chi non vuole vaccinarsi non lo farà, ma se a qualche veneto verrà chiesto di dimostrare la vaccinazione, noi dobbiamo essere in grado di rilasciare un documento che prova appunto che è stato vaccinato" ha sottolineato il presidente del Veneto.

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