cerca CERCA
Sabato 21 Maggio 2022
Aggiornato: 01:11
Temi caldi

Crac banche venete, quanto costa allo Stato

25 giugno 2017 | 18.35
LETTURA: 2 minuti

alternate text
(FOTOGRAMMA) - (FOTOGRAMMA)

"Nessuna interruzione" e "lunedì si svolgerà l'attività normale allo sportello". Ad affermarlo nel corso della conferenza stampa al termine del Cdm che ha varato il decreto sulle banche venete - Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca - è il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan.

5 MLD DALLO STATO - "L'esborso per lo Stato ammonta a circa 5,5 miliardi di euro" e "complessivamente sono mobilizzate risorse a favore dell'operazione fino ad un massimo di 17 miliardi di euro" ha detto il ministro.

In particolare, 4 miliardi e 785 milioni sono un anticipo di cassa a disposizione di Banca Intesa per ottenere il proprio "rafforzamento patrimoniale" e "per adeguare il capitale necessario all'acquisizione delle due venete", ha precisato il ministro.

Ci sono poi ulteriori 400 milioni, "a copertura di garanzie attivate per fronteggiare i rischi legati al completamento della due diligence nei confronti dello stock delle sofferenze".

IMPATTO FINANZA PUBBLICA - Inoltre, 12 miliardi aggiuntivi come "risorse mobilizzate dallo Stato", fino a un massimo dunque di 17 miliardi totali. Da questa operazione, ha detto Padoan, "non c'è impatto sulla finanza pubblica. Si utilizzano risorse già disponibili".

L'ammontare, ha sottolineato, "che il Governo intende e probabilmente riuscirà a recuperare nel medio termine". Infatti, "i crediti deteriorati" detenuti dalla bad bank "potranno aumentare di valore" e "la nostra aspettativa è quella di coprire in toto l'esborso" dei circa 5,5 miliardi di euro.

GLI ESUBERI - L'ammontare delle risorse destinate a Intesa San Paolo - ossia i 4,785 miliardi di euro - ha precisato Padoan, "potrebbe essere usato con benefici anche nella gestione degli esuberi".

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza