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Craxi, Intini: "Nel '91 mi insultavano, oggi rimpiangono quegli anni"

17 gennaio 2020 | 12.23
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Foto Adnkronos - ADNKRONOS

Bettino Craxi latitante? "Il formalismo giuridico dice che lo fu, secondo la valutazione storica invece è stato un leader in esilio a fronte di un clima giudiziario e un'opinione pubblica violenta". Lo dice in una intervista a 'la Repubblica' Ugo Intini, esponente storico del Partito Socialista Italiano ed ex direttore de 'L'Avanti'. Commentando il film 'Hammamet' di Gianni Amelio, Intini osserva: "I film anticipano sempre il clima nel Paese. Nel 1991 andai a vedere 'Il Portaborse' in un cinema vicino a Porta Pinciana con Francesco Rosi. Al termine della proiezione mi insultarono. Stavolta la gente ti dice: 'Una volta si stava meglio'".

Intini, che parteciperà in Tunisia alle celebrazioni per il ventesimo anniversario della morte del leader Psi, a chi gli chiede se sapesse delle tangenti, risponde: "Non venivano chiamate tangenti, bensì finanziamenti illeciti ai partiti. Il problema del Psi è che era più fragile degli altri, non potendo né contare su Mosca, come il Pci, né su Washington, come la Dc. La lotta delle correnti fece sì che nelle campagne elettorali si allargò a dismisura il ricorso ai finanziamenti privati".

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