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Craxi: la figlia Stefania, aveva previsto macerie seconda Repubblica

09 settembre 2014 | 19.18
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"Non è un libro di memorie. E' un libro di attualità. Un libro in cui Bettino Craxi aveva previsto le macerie della seconda Repubblica. Una visione che, puntualmente, è divenuta realtà, e che è sotto gli occhi di tutti". Così Stefania Craxi, con l'Adnkronos, spiega il senso del libro, edito da Mondadori a cura di Andrea Spiri, 'Io parlo e continuerò a parlare - note e appunti sull'Italia vista da Hammamet', che raccoglie spunti e riflessioni dall'esilio tunisino dell'allora leader del Psi, travolto, come quasi tutti i partiti della prima Repubblica dal ciclone di Mani pulite.

"In quegli anni -sottolinea Stefania Craxi- mio padre cercava di far arrivare la sua voce in Italia, inviava articoli e riflessioni, a volte frutto di notti insonni, ai giornali. Scritti che, purtroppo, spesso finivano nel cestino. La Fondazione Craxi li ha raccolti, in parte, in questo libro, dal quale emerge una visione dell'Italia figlia di quella che mio padre chiamava 'la falsa rivoluzione' e alla quale non si voleva rassegnare: 'la storia di questi anni -diceva- sarà scritta 'bene', sarà riscritta 'bene', in tutti i suoi aspetti, in tutti i suoi capitoli, in tutti i suoi personaggi e in tutti i suoi falsi eroi, che sono più d'uno gli eroi falsi, e si farà l'operazione verità. Non posso far altro, ma la battaglia della storia non gliela faccio vincere'".

Nel libro, le riflessioni e gli scritti del leader socialista passano in rassegna gran parte dei personaggi di spicco di quegli anni e di quelli a venire, da Giorgio Napolitano e Romano Prodi, da Massimo D'Alema a Gianfranco Fini. Ma colpiscono soprattutto le riflessioni sull'Europa che di lì a poco sarebbe entrata prepotentemente nel dibattito politico. (segue)

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