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Criminalita': operazione Ros, 250 donne schiavizzate, 70mila euro 'debito ingaggio'

05 febbraio 2014 | 14.12
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Erano piu' di 250 le donne coinvolte nella tratta di ragazze schiavizzate e costrette a prostituirsi dalla cellula romana di un cartello nigeriano sgominata nel corso dell'operazione 'Cults' dai carabinieri del comando provinciale di Roma e dei carabinieri del Ros.

Trentaquattro le persone arrestate per associazione di tipo mafioso e associazione finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti, entrambe aggravate dalla transnazionalità del reato, tratta di esseri umani, riduzione in schiavitù, favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, riciclaggio, abusiva attività di raccolta del risparmio, porto di armi e oggetti atti ad offendere, lesioni personali e minacce.

"Le donne - ha spiegato Pasquale Angelosanto, vicecomandante del Ros - venivano reclutate in Nigeria sulla base di caratteristiche fisiche indicate dalle 'madame'. Una volta trasferite in Togo venivano 'provate' sottoponendole a ripetute violenze sessuali, riti voodoo". Alle famiglie delle donne che dall'Africa arrivavano in Italia veniva corrisposto un 'ingaggio' di 12mila euro ma il debito delle giovani lievitava fino a 70mila euro. Un debito che andava estinto prostituendosi ma che nella realta' rimaneva anche dopo, perchè le donne restavano comunque nella disponibilita' dell organizzazione. "L'attivita' di monitoraggio - ha spiegato Salvatore Luongo, comandante provinciale di Roma - è partita già nel 2011 quando tra marzo e aprile si sono verificate nella zona di Tor Bella Monaca diverse aggressioni tra nigeriani". (segue)

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