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Crisanti: "Covid non è Spagnola ma in autunno non saremo immuni"

28 giugno 2020 | 20.04
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Foto AFP

“L’Oms ha voluto richiamare uno scenario apocalittico perché si trova a gestire l’epidemia anche in paesi che hanno poche risorse. Penso che alla fine dell’anno arriveremo a 50-60 milioni di persone infette, non ci sarà un numero di morti paragonabile a quello della Spagnola perché il virus non è paragonabile alla Spagnola e le nostre capacità di curare i malati sono completamente diverse”. Andrea Crisanti, direttore della Microbiologia e Virologia dell’Università di Padova, a Mezz’ora in più risponde così alle domande dopo le dichiarazioni dal fronte Oms, con un paragone tra la seconda ondata della Spagnola e l’eventuale seconda ondata dell’epidemia di coronavirus. “Siamo già a 10 milioni di casi, le proiezioni più conservative fanno riferimento a questo numero alla fine dell’anno”, aggiunge riferendosi alla cifra di 50-60 milioni”, dice. “Noi dobbiamo spegnere sistematicamente i focolai che con l’autunno e l’inverno avranno dimensioni e frequenza maggiore. Dobbiamo incalzare governo e autorità regionali affinché siano preparati. Dobbiamo convivere con il virus fino all’arrivo di un vaccino. Non credo che l’Italia viva in una bolla, non saremo immuni dal virus in autunno”.

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