cerca CERCA
Sabato 02 Luglio 2022
Aggiornato: 00:03
Temi caldi

Crisi: Coldiretti, 'doggy bag' per 1 italiano su 3, ma 24% si vergogna

03 novembre 2014 | 10.28
LETTURA: 3 minuti

alternate text

Un italiano su tre (33%) quando esce dal ristorante non ha problemi a portarsi a casa gli avanzi con la cosiddetta con 'doggy bag', anche se, tra questi, solo il 10% lo fa regolarmente, mentre il 23% solo qualche volta. E’ quanto emerge dall’indagine indicativa on line condotta dal sito www.coldiretti.it, dalla quale si evidenzia peraltro che una fetta rilevante della popolazione (24%) quando va a mangiare fuori lascia sulla tavola gli avanzi semplicemente perché si vergogna di chiederli.

Chiedere di portare a casa il cibo avanzato quando si va mangiare fuori è un comportamento molto diffuso in altri Paesi a partire dagli Stati Uniti dove - sottolinea la Coldiretti - la doggy bag è una prassi consolidata. La situazione sta cambiando rapidamente anche in Italia dove di fronte a questa nuova esigenza - riferisce la Coldiretti - la ristorazione si attrezza e in un numero crescente di esercizi, per evitare imbarazzi, si chiede riservatamente al cliente se desidera portare a casa il cibo o anche le bottiglie di vino non finite e si mettono a disposizione confezioni o vaschette ad hoc.

I comportamenti degli italiani al ristorante o in pizzeria sono coerenti con quanto avviene nelle case, osserva la Coldiretti. Con la crisi, infatti, si registra una storica inversione di tendenza, con quasi tre italiani su quattro (73%) che hanno tagliato gli sprechi a tavola nel 2013, secondo l’indagine Coldiretti/Ixè dalla quale si evidenzia, in particolare, che il 45% degli italiani ha ridotto gli sprechi e il 28%oli ha addirittura annullati, mentre una percentuale del 26% non ha cambiato il proprio comportamento.

E’ forse questo - afferma la Coldiretti - uno degli aspetti positivi della crisi economica in una situazione in cui ogni persona in Italia ha comunque buttato nel bidone della spazzatura ben 76 chili di prodotti alimentari durante l’anno.

D’altra parte, una recente sentenza della Corte di Cassazione, la n.29942 della quinta Sezione penale ha dato torto a un albergatore trentino insultato da un cliente perché avrebbe vietato la doggy bag e il riempimento della borraccia, annullando la condanna per ingiurie inflitta dalla Corte di Appello di Trento a un friulano che era stato denunciato dall’albergatore perché, a fronte del mancato riconoscimento della pretesa di appropriarsi di ciò che costituiva il residuo della consumazione, aveva rimproverato il gestore dell’attività fino a osservare che il “servizio era da schifo”.

Una vicenda singolare, commenta la Coldiretti, costruita attraverso tre gradi di giudizio che introduce una conquista importante per tutti i consumatori che, al termine dei pasti consumati in ristoranti e in genere in esercizi di somministrazione aperti al pubblico, possono pretendere di portar via gli avanzi di cibo o di riempire un contenitore di acqua o di vino non bevuti.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza