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Crisi governo Conte, cosa succede oggi: le news

22 gennaio 2021 | 08.51
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Le ultime notizie su governo, maggioranza e opposizione, reazioni e commenti sull'attuale situazione politica

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(Adnkronos)

Le ultime notizie su governo, maggioranza e opposizione, reazioni e commenti sull'attuale situazione politica. Ieri il centrodestra è salito al Colle per un colloquio con il capo dello Stato dopo che il governo Conte ha incassato la fiducia a Camera e Senato, al di sotto della maggioranza assoluta però a Palazzo Madama.

21.54 - Quella delle elezioni anticipate "è una opzione inevitabile quando in una democrazia parlamentare non c’è più una maggioranza". Lo ha detto Francesco Boccia a Titolo V. Nell'alleanza "possono entrare progressisti entro il perimetro europeo, alternativi a Meloni e Salvini", per "un cammino di lungo termine: noi non abbiamo mai fatto un governo per abbassare l'Iva", ha sottolineato il ministro delle Regioni.

20.42 - Dopo aver votato la fiducia al governo Conte, sono arrivati gli insulti, le minacce di morte sui social. La senatrice Maria Rosaria Rossi denuncia oggi sul suo profilo Instagram di ricevere ''insulti e minacce da giorni'' ma quello che ''davvero conta sono tutti quei messaggi di stima, di affetto e di sostegno ad andare avanti". "Siete la mia forza'', scrive l'ex di Forza Italia che oggi, apprende l'Adnkronos da fonti parlamentari, sarebbe stata a lungo a palazzo Chigi dove avrebbe avuto un incontro con il premier Giuseppe Conte. Si tratta della sua seconda volta dopo essere stata ricevuta la sera del sì a palazzo Madama.

20.30 - "No a un Conte ter, è troppo pericoloso. Così si rischia il voto". Questo, apprende l'Adnkronos, l'orientamento emerso nel corso di una riunione che si è tenuta oggi in videoconferenza e che ha visto protagonisti i presidenti e i capigruppo M5S nelle Commissioni parlamentari. Nel corso della 'call' a lungo si è parlato del voto in Aula in programma mercoledì sulla relazione del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede: appuntamento al quale i pentastellati guardano con molta preoccupazione ("bisogna trovare una soluzione entro mercoledì con i numeri, soprattutto al Senato..."). Per quanto riguarda l'ipotesi rimpasto, i capi-commissione hanno convenuto sul fatto che "la squadra di governo non si tocca", almeno "per ora". Prosegue inoltre l'interlocuzione con i parlamentari di Italia Viva per provare a coinvolgerli nuovamente nella maggioranza: l'obiettivo, spiegano fonti grilline, "è isolare Renzi".

19.48 - "Conte non deve cercare di avere più 'responsabili', 'volenterosi' o 'costruttori' ma deve cercare di allargare la maggioranza. Un'emergenza di questo tipo deve essere affrontata con uno schieramento largo. Ormai sembra essere chiaro che la linea di demarcazione è tra gli europeisti e gli altri. Penso a Renzi, una volta archiviate le tattiche politiche, e a Forza Italia". Lo dice il senatore Mario Monti, ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7.

19.05 - ''C'è una percentuale molto alta che si vada al voto...''. Il senatore Andrea Causin, che ha lasciato Forza Italia per votare la fiducia al governo Conte e ora approderà nel Misto, ammette che la crisi è arrivata a un bivio: o si fa il Conte ter o si va alle urne. ''Visto che tutti gli incastri possibili sono stati tentati, è possibile che si possa precipitare verso le elezioni", ribadisce all'Adnkronos l'ex esponente azzurro, che parla di ''congelamento'' per ora di tutte le trattative per un nuovo gruppo parlamentare a sostegno del premier. Questo stallo, però, non significa che tutto sia saltato, ma meglio ''stare fermi adesso" e vedere come si evolverà il quadro politico nei prossimi giorni, visto che mercoledì è attesa in Parlamento la relazione sulla giustizia del Guardasigilli Alfonso Bonafede, un appuntamento probabilmente decisivo per le sorti della maggioranza, dopo il voto contrario annunciato da Italia Viva. Tradotto: bisogna prendere tempo ancora e capire, in particolare, cosa farà l'Udc e cosa succede proprio in Italia Viva.

18.30 - ''Ricevo insulti e minacce da giorni ma quello che davvero conta sono tutti quei messaggi di stima, di affetto e di sostegno ad andare avanti. Siete la mia forza''. Lo scrive sul suo profilo Instagram la senatrice Maria Rosaria Rossi che ha lasciato Forza Italia dopo aver votato la fiducia al governo Conte. La senatrice mostra uno dei messaggi ricevuti in cui si legge: "Ti auguro tutti i tipi di malattie possibili e immaginabili a te e i tuoi cari e fai attenzione quando attraversi la strada che le macchine corrono...".

18.15 - No a un governo senza Conte premier, altrimenti la via maestra è il voto. Lo pensa Roberta Lombardi, capogruppo M5S in Regione Lazio e membro del Comitato di garanzia 5 Stelle. L'ex deputata grillina condivide la linea espressa oggi dal sottosegretario Riccardo Fraccaro in una intervista al 'Corriere della Sera': "Assolutamente - dice Lombardi all'Adnkronos - la gente ci prenderebbe per folli se rimanessimo noi in Parlamento dopo aver scartato un premier molto apprezzato". Nei gruppi parlamentari si fa spazio l'idea di riallacciare un dialogo se non con Renzi almeno con i parlamentari di Italia Viva, dal momento che l'operazione 'responsabili' sembra essersi arenata nelle secche dei palazzi. Ma per Lombardi "la strada è sbarrata".

18.00 - "All'errore iniziale e gravissimo di Matteo Renzi non si faccia seguire un altro errore: quello di precipitare il Paese verso il voto". Francesco Verducci, uno dei 4 senatori dem che oggi ha sottoscritto una nota in cui si chiede di evitare 'ammiccamenti al voto', spiega così all'Adnkronos il senso di quella iniziativa.

17.31 - "Mia moglie è perplessa su Bonafede, devo dire la verità. A lei non piace l'idea della giustizia di Bonafede, giustizialista fino alle estreme conseguenze. Se potrebbe votare no alla relazione del ministro? Non lo so, non vota contro, ma insomma a favore non lo so, è tutto da valutare. Non le piace questo disfattismo giudiziario". Lo dice a Rai Radio1, ospite di 'Un Giorno da Pecora', il sindaco di Benevento e marito di Sandra Lonardo, Clemente Mastella. Cambiare Bonafede potrebbe essere una chiave per superare questo momento delicato? "Secondo me sì. Quando un ministro non ha la benevolenza del Parlamento, prima di esser sfiduciato va trovata una soluzione diversa. A meno che non si trovi una maggioranza convinta che lo sostenga". E Conte, secondo lei, ci sta pensando? "Non lo so, no ho rapporti con Conte. Però dovrebbe capire - ha concluso Mastella - che Bonafede oggi è un problema serio".

17.14 - "Le mie più sentite congratulazioni all'Ambasciatore Piero Benassi per la nomina a Sottosegretario con delega in materia di Sicurezza della Repubblica. Un uomo di grande valore in un posto chiave per il Paese!". Lo scrive su Twitter la vice presidente del Senato, la cinquestelle Paola Taverna.

16.58 - "Impossibilium nulla obligatio est: 'Non v’è nessun obbligo nei confronti delle cose impossibili', disse il giovane Celso. Chiaro. Ma oggi che allontanare definitivamente il renzismo dalla scena politica italiana non è affatto impossibile, credo sia un dovere morale andare fino in fondo". Lo scrive su Tpi.it Alessandro Di Battista, in un lungo articolo dal titolo: 'Renzi contro la revoca ai Benetton: un motivo in più per tenerlo fuori dal governo'.

16.34 - “In Iv siamo tutti compatti, non c'è possibilità di passare dall'altra parte, dove tra l'altro c'è il vuoto di intelligenza e strategia politica. Se vogliamo tornare nel governo? Non siamo mai usciti, non siamo all'opposizione, siamo dove eravamo. Se siamo in maggioranza? Io credo di si”. Lo dice a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, la senatrice di Italia Viva Gelsomina Vono.

16.22 - "Qui Milano, che tempo! Mi dovesse passare accanto un ciampolillo che si butta a votare per il governo non lo vedrei nemmeno! Come va da voi?". Lo scrive su Facebook, Matteo Salvini, postando un selfie con alle spalle il cielo del capoluogo lombardo coperto dalla nebbia.

16.03 - Italia divisa esattamente a metà sul futuro del governo. E' quanto emerge da un sondaggio Emg-Different/Adnkronos. Alla domanda "secondo lei meglio proseguire con il governo Conte o meglio andare subito alle urne?", il 49% degli intervistati si dice favorevole alle elezioni; la stessa percentuale di chi ritiene giusto che il governo vada avanti (mentre il 2% non risponde). La risposta, naturalmente, è diversificata in base all'orientamento politico degli intervistati. Tra chi chiede le elezioni anticipate, infatti, il 70% elettori della Lega, ben l'89% di Fratelli d'Italia, mentre solo il 4% del Pd e il 6% del M5S. A parti invertite, tra chi ritiene che il governo debba andare avanti, il 94% di elettori dem, il 92% del M5S, il 28% della Lega e appena il 9% di Fratelli d'Italia.

15.37 - "Secondo me ora sono due le strade, non tre, anche se si può sempre precipitare verso il voto...''. Clemente Mastella fa il punto della situazione mentre si fa sempre più difficile la trattativa per un gruppo di 'responsabili' in soccorso del traballante governo Conte. ''Hanno provato ad abbattere Conte - dice all'Adnkronos il sindaco di Benevento, in campo per provare a dare una mano al premier alle prese con numeri risicati al Senato - ma lui è rimasto al suo posto e questo è un dato importante, ma si restringe la sua maggioranza. Renzi, invece, da parte sua, ha tentato il colpaccio di fregare Conte ma si restringe il suo gruppo''. L'ex Guardasigilli vede ora due strade possibili: ''O allarghi la platea di chi ha dato responsabilmente una mano a Conte oppure recuperi Renzi che strategicamente esce ammaccato da questa vicenda, costituendo un patto di legislatura, dove ora ci stanno anche altri soggetti, non solo quelli che hanno dato vita a questo governo", i cosiddetti 'responsabili, "alcuni dei quali hanno dietro anche realtà locali importanti".

15.29 - Mercoledì in Aula, per il voto sulla Relazione sulla Giustizia del ministro Alfonso Bonafede, ci sarà "una prova di fuoco, lì si vedrà. Io penso che c'è la possibilità di allargare la maggioranza, ma passa attraverso un governo nuovo. Per togliere qualsiasi equivoco, ritengo che il presidente Conte è l'unico punto di equilibrio di questa coalizione. L'alternativa sono le elezioni: se la maggioranza non c'è si va al voto". Lo ha detto il leader di Centro Democratico, Bruno Tabacci, lasciando Palazzo Chigi dove, puntualizza, "non ho visto Conte, ma ho incontrato il ministro degli Esteri Di Maio".

15.03 - "Abbiamo assistito in Senato a uno spettacolo per il quale è difficile trovare gli aggettivi appropriati. Se noi volessimo ragionare su quello che abbiamo visto saremmo obbligati a cadere in depressione, una depressione nera". Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca nel corso di una diretta Facebook. "Sulla base di quel che abbiamo visto - ha aggiunto De Luca - si conferma che la riforma più urgente nel nostro paese è quella relativa alla riapertura dei manicomi. Io credo però che facciamo un errore di fondo quando assistiamo alle vicende politiche nazionali, cioè confrontare l'Italia con altri Paesi avanzati: Francia, Germania, Giappone, Sud Corea. Il nostro termine di paragone non sono le grandi democrazie, ma le attività dei circhi equestri, il nostro termine di paragone è il Cinque du Soleil. Se ci confrontiamo con il Cinque du Soleil siamo largamente vincitori. Abbiamo visto saltimbanchi, acrobati, due giovanotti che erano andati a farsi un giro per Roma che sono tornati a votare dopo che erano scaduti i termini, la presidente del Senato Casellati ha dichiarato chiuse le votazioni, poi le ha dichiarate socchiuse, poi riaperte. E' uno spettacolo meraviglioso".

15.01 - "Reputo che tutto il gruppo dirigente del Pd sia consapevole che il ricorso alle elezioni anticipate non sia in alcun modo opportuno ma vista la situazione è un rischio che non si può escludere". Lo scrive Andrea Marcucci, capogruppo Pd al Senato, su Twitter.

13.23 -"Parlare di ricucitura probabilmente è inappropriato ma si può fare qualcosa di diverso: cioè ricreare le condizioni ideali per una riflessione collettiva sui reciproci errori commessi in questi ultimi mesi. E, ove esistano le condizioni, potrebbe essere anche valutabile una riapertura di dialogo con i renziani". Lo dice all'Adnkronos il deputato 5 Stelle Giorgio Trizzino. Con i parlamentari di Italia Viva, osserva il pentastellato, "abbiamo sempre lavorato proficuamente nel corso di questa esperienza di governo. Abbiamo constatato che non esistono sostanziali aspetti divisivi che ci impediscono di lavorare insieme".

13.10 - "Siamo compatti con Renzi a lavorare per costruire la possibilità di una riapertura. Vediamo se ci sarà una risposta. Io mi auguro arrivi entro le prossime ore. Bisogna fare in fretta". Leonardo Grimani, senatore di Italia Viva, ha firmato "con convinzione" -dice all'Adnkronos- il documento sottoscritto da tutti i parlamentari di Iv dopo la riunione dei gruppi finita ieri a notte fonda. "Fare in fretta", dice il senatore. Mercoledì ci sarà il voto su Bonafede e "vanno trovare prima le condizioni per rilanciare un accordo altrimenti saranno problemi". Ma lei voterà contro la relazione di Bonafede? Renzi lo ha già annunciato...: "Vanno fatte valutazioni di contenuto ma anche politiche perchè non possiamo scordare che eravamo al governo insieme. Io mi auguro si trovi prima un accordo". C'era chi sperava di dividere i 'renziani' da Renzi, è così? "Eh...", sospira Grimani e poi riprende: "Sulla linea del dialogo siamo compatti. Da parte nostra non ci sono nè veti nè pregiudizi. Spero che sia lo stesso anche dall'altra parte. Noi vogliamo lavorare al rilancio, questa è la nostra volontà e vediamo se ci sarà un riscontro. Ricomporre il perimetro della vecchia maggioranza che al Senato è vicina ai 170 e consente di procedere nella legislatura con un rilancio e non solo di sopravvivere. Io mi aspetto che accada qualcosa al massimo entro martedì".

13.05 - "Nessun ammiccamento diretto o indiretto alle elezioni anticipate, come arma finale, può essere una mossa politica utile e nell’interesse del Paese in questo momento". Così i senatori del Pd Gianni Pittella, vicepresidente deL gruppo, Dario Stefano, presidente della commissione Politiche UE, Tommaso Nannicini, e Francesco Verducci, vicepresidente della commissione Cultura. “Bisogna ribadire con forza anche in queste ore difficili che il Pd è il partito del rilancio della legislatura. Siamo nel pieno di una drammatica crisi sanitaria e sociale. L’Italia ha bisogno di risposte urgenti. Il Pd rilanci le ragioni di un governo che sia all’altezza delle risposte che si aspettano le italiane e gli italiani, parlando con tutti per trovare la quadra di un programma di legislatura”.

13.02 - "Parlare di ricucitura probabilmente è inappropriato ma si può fare qualcosa di diverso: cioè ricreare le condizioni ideali per una riflessione collettiva sui reciproci errori commessi in questi ultimi mesi. E, ove esistano le condizioni, potrebbe essere anche valutabile una riapertura di dialogo con i renziani". Lo dice all'Adnkronos il deputato 5 Stelle Giorgio Trizzino. Con i parlamentari di Italia Viva, osserva il pentastellato, "abbiamo sempre lavorato proficuamente nel corso di questa esperienza di governo. Abbiamo constatato che non esistono sostanziali aspetti divisivi che ci impediscono di lavorare insieme".

12.38 - "Rivitalizzare il Conte bis/Ciampolillo è un inutile tentativo, che avrà come unico risultato la perdita di preziose settimane per il Next Generation Eu e le vaccinazioni. Un altro Governo con un’altra maggioranza è possibile". Lo scrive su Twitter il segretario di Più Europa, Benedetto Della Vedova.

12.25 - "Renzi ha determinato una frattura scomposta difficile da ricomporre come se nulla fosse per gli argomenti che sono stati usati che hanno suscitato grande sconcerto tra i cittadini italiani anche nei ranghi di Italia". Lo dice il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Andrea Martella del Pd alle telecamere dei Tg fuori Montecitorio.

12.20 - I deputati Renata Polverini e Carmelo Lo Monte aderiscono alla componente Centro democratico-Italiani in Europa guidata da Bruno Tabacci L'annuncio è stato dato in Aula dalla vicepresidente della Camera, Maria Edera Spadoni, presidente di turno dell'assemblea. La componente può così contare su 15 membri, rispetto ai 20 richiesti per poter costituire un Gruppo parlamentare. Nella stessa seduta è stata annunciata l'adesione al Gruppo del Pd di Giovanni Sanga, subentrato a Maurizio Martina, dimessosi per incompatibilità dopo la nomina a vicedirettore generale della Fao. Infine nella seduta di ieri era strato annunciato il passaggio di Veronica Giannone dalla componente Noi con l'Italia al Gruppo di Forza Italia.

12.02 - "Quando parlo con i cittadini, in questi giorni, non mi chiedono dei litigi tra i partiti, ma come arrivare a fine mese. A molti riusciamo a dare risposte, come quelle che stanno dando le ministre Castelli e Catalfo sull'anno bianco contributivo per gli autonomi e i professionisti più colpiti dalla crisi, ma altre volte con questa situazione è molto più complicato". Lo ha detto il deputato questore M5S Francesco D'Uva a L'aria che tira su La7. "Bisogna seguire il Paese reale. La politica, invece di imperversare con i problemi nella vita dei cittadini, deve essere presente con le soluzioni. Non chiudiamoci in noi stessi, ma andiamo avanti nel modo più compatto possibile, troviamo i numeri nelle Aule e risolviamo i problemi del Paese", conclude.

11.41 - Né io né altri colleghi di Cambiamo intendiamo in alcun modo appoggiare la maggioranza guidata da Giuseppe Conte". Così, in una nota, il senatore di Cambiamo, Massimo Berutti. "Le ricostruzioni giornalistiche che dicono il contrario disegnano scenari da fantapolitica - afferma Berutti - Le nostre idee per ridisegnare il Paese dal punto di vista economico e sanitario sono infatti molto diverse da quelle di questo Esecutivo e dalla maggioranza che lo sostiene. "Differente sarebbe il caso di un Governo di salute pubblica che raccolga le migliori energie sostenute da un largo fronte repubblicano per evitare un periodo di ulteriore incertezza e le turbolenze dei mercati già paventate in queste ore. Questa opzione - prosegue Berutti - servirebbe per portare il Paese fuori dalle crisi sanitaria, economica e politica per poi andare al voto. Di certo, però, l'eventualità di un appoggio di Cambiamo alla maggioranza guidata da Conte non esiste nella maniera più assoluta".

11.31 - “L’Italia non ha bisogno di scelte tattiche. Dopo le elezioni del 2018, guardando questo Parlamento, dicemmo che non c’era la possibilità di dare una maggioranza stabile alla Nazione e non entrammo nel governo gialloverde immaginandone l’implosione. Non abbiamo sostenuto l’esecutivo giallorosso, che aveva numeri più ampi di quello che si registrano in queste ore. Il centrodestra ieri è salito al Colle e, con coerenza, ha chiesto l’unica cosa possibile: andare alle elezioni. Non perché vogliamo votare per forza ma perché pensiamo sia una necessità oggettiva, per avere una maggioranza stabile che risolva i problemi della Nazione”. Lo ha detto intervenendo ad Agorà il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida.

11.20 - "Renzi ha portato avanti posizioni inconciliabili con il perimetro della maggioranza che sostiene il Governo e si è messo da solo all'opposizione. Non ci sono margini per ricucire con lui". E' quanto ha affermato il capogruppo del MoVimento 5 Stelle alla Camera, Davide Crippa, nel corso del suo intervento a 'Studio24', in onda su Rainews24. "Diverso è il discorso per i parlamentari di Italia Viva – ha proseguito Crippa - con cui abbiamo lavorato bene e con i quali si può discutere e può proseguire un discorso costruttivo". "Chi ha sbagliato i toni dovrebbe fare un passo indietro e lasciare ad altri il campo", ha concluso.

11.16 - Un documento sottoscritto da tutti i parlamentari di Iv in cui “i deputati e i senatori di Italia osservano con preoccupazione lo stallo istituzionale di questi giorni, la difficile situazione sanitaria e i drammatici dati economici del nostro Paese. Ribadiscono con forza la necessità, già espressa nel dibattito parlamentare, di una soluzione politica che abbia il respiro della legislatura e offra una visione dell’Italia per i prossimi anni.

Ed ancora “confermano che si muoveranno tutti insieme in modo compatto e coerente in un confronto privo di veti e pregiudizi, da effettuarsi sui contenuti nelle sedi preposte”. Infine “Ringraziano Teresa Bellanova, Elena Bonetti, Ivan Scalfarotto per la straordinaria dimostrazione di coraggio, libertà e spirito di squadra che hanno dato e stanno dando in questi giorni lottando per le idee e gli ideali non solo di Italia Viva”.

11.04 - "Se ci sono disponibilità in Parlamento per rafforzare la maggioranza, vengano subito allo scoperto e in modo trasparente. Abbiamo già perso troppo tempo con questa crisi irresponsabile di cui gli italiani chiederanno conto". Così il senatore di Leu Francesco Laforgia.

10.58 - "Sono stato eletto a Pescara in una lista denominata ‘Berlusconi presidente'. La gente ha votato per Silvio, mica per me. Adesso non è che io voto di testa mia e mi metto a fare il fenomeno nel palazzo di Montecitorio. Alle elezioni di giugno è diverso: con Salvini a capo di una coalizione sbilanciata a destra, assumerò una iniziativa politica -peraltro già pronta- di segno opposto". Lo afferma Gianfranco Rotondi, presidente della Fondazione Dc e vicecapogruppo di Fi ala Camera. "Non sottovalutate la forza dei miei argomenti politici, culturali e religiosi: potrei convincere anche il presidente Berlusconi -aggiunge- ad una avventura nuova che elezioni improvvise renderebbero entusiasmante come la discesa in campo del 1994. La lista che formeremo sarà il primo partito italiano".

10.40 - “Per governare serve una maggioranza forte con un progetto politico. Governo di scopo e larghe intese per il Pd non esistono. Se questa esperienza finisce il rischio del voto è oggettivo. Le Elezioni sono improvvide in pandemia, ma non possiamo avere paura della democrazia, senza maggioranza e progetto politico è evidente che l'alternativa è il voto. ConteTer? La forma in questo momento è secondaria: bisogna trovare intesa politica per andare avanti”. Lo ha detto il vice presidente del gruppo dem alla Camera Michele Bordo stamani a Radio Anch’io.

10.25 - "Se la maggioranza non si rafforza il passaggio elettorale sarà inevitabile". Lo ha affermato Bruno Tabacci, ospite di 'Start' su Sky Tg24.

10.21 - "Le dichiarazioni da parte di esponenti della maggioranza, sia M5S che Pd, che ancora stamattina esaltano senza imbarazzo la pesca a strascico in Parlamento cristallizzano una verità evidente a tutti: questo governo non può sia per i numeri che per incapacità gestire il Paese con la crisi economica e sanitaria in corso". Lo afferma Giorgio Mulè, deputato di Fi e portavoce dei Gruppi di Senato e Camera. "È un governo -aggiunge- che non ha voluto ascoltare le opposizioni, che è espressione di forze politiche incompatibili con Forza Italia e la sua storia -come ribadito dal presidente Silvio Berlusconi- ma soprattutto che non rispecchia la maggioranza nel Paese, non è legittimato dal voto, sta chiuso nei 'palazzi' a far telefonate promettendo incarichi ed è lontano anni luce dal Paese reale. Anche perché questo progetto vero, strutturato, di legislatura che vorrebbe la maggioranza per 'acquistare' responsabili come può essere credibile se costruito dagli stessi partiti che non hanno saputo scrivere un Recovery plan decente, se ideato da chi nel giustizialismo e nell’assistenzialismo esiste e si alimenta? Le sirene stonate se ne facciano una ragione: la disperata operazione salvapoltrone è al tramonto”.

9.51 - "Piero Benassi è un uomo specchiato, garanzia di esperienza e diplomazia. Ho avuto l’onore e il piacere di lavorare con lui per i recenti negoziati europei. La delega ai servizi è in ottime mani. Buon lavoro". Lo scrive in un tweet il ministro per gli Affari europei Enzo Amendola, all'indomani della decisione del Consiglio dei ministri di nominare sottosegretario con delega ai Servizi l'ambasciatore, finora consigliere diplomatico di Giuseppe Conte.

9.31 - "Renzi si è ritirato dal governo che lui stesso si era vantato di aver fatto nascere un anno fa. Ha aperto una crisi politica ma fin qui non ha potuto o voluto andare fino in fondo. Se al Senato Italia viva avesse votato no alla fiducia, il governo Conte non esisterebbe più. Credo che questa crisi sia davvero pericolosa e vada risolta molto in fretta o con un governo di segno diverso oppure con le elezioni, secondo ciò che il Presidente della Repubblica riterrà più opportuno". Lo dice Silvio Berlusconi, in un'intervista a 'La Verità'. "Renzi, che dice spesso cose giuste, ha ancora l'occasione, fin da prossimi passaggi parlamentari, di trarne le conseguenze", insiste il leader di Fi.

9.14 - "Restiamo all’opposizione. La nostra coalizione è quella di centrodestra. Nelle prossime ore ci vedremo con calma e ribadiremo la linea della fermezza". Lo dice il senatore dell'Udc Antonio Saccone, intervistato dal 'Corriere della Sera'.

9.04 - "Ci affidiamo alla saggezza del Capo dello Stato, è lui che deve tirare le somme. Abbiamo fiducia nel Quirinale. Vedremo cosa accadrà. Sicuramente siamo in presenza di un governo che non è in grado di governare, questo è evidente". Lo afferma Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia, in un'intervista a 'Il Messaggero'.

I partiti di maggioranza, aggiunge "hanno fatto la crisi e hanno anche detto che non c'è nessuno spazio per un governo di unità nazionale. Sono loro che hanno escluso ogni possibilità di questo tipo quindi è un'ipotesi che non è sul tavolo, è inutile parlarne".

9.02 - “Il momento è davvero inopportuno. Non soltanto per l'Udc ma anche per la fase che attraversa il Paese”. Questo il commento di Paola Binetti su Lorenzo Cesa, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa. In un’intervista al Messaggero, la senatrice dell’Udc afferma che “il governo attuale può fare due scelte: o una captatio benevolentiae verso Iv o guardare al centro. Conte ha lasciato intendere che non vedrebbe male la possibilità di fare un suo partito a orientamento centrista. In questo caso, però, deve sapere che il livello della sua maggioranza non si riduce ad acquisire dei voti ma che si deve aprire a dei principi e a una storia un po' diversi da quelli della sinistra. Il problema non è il centrista di turno, il problema è che si faccia di più ciò che serve a questo Paese. Io sono convinta che la legislatura non può e non deve finire. Per salvarla farei di tutto, penso che tutti faremmo di tutto. Poi, sulla formula possiamo discutere”.

“Se decide di guardare al centro - precisa la Binetti - non trova una prateria vuota, c'è già l'Udc. Conte deve capire se la sfida che vuole assumere è quella di aggregare questa miriade di piccoli soggetti che stanno al centro. Se questa fosse la sfida, mi vedrebbe interessata, ma nessuno mi ha chiamata, né Conte né altri a nome suo, né il Vaticano. E non è nemmeno vero che mi hanno offerto il ministero della Famiglia”. Fra responsabili, volenterosi, costruttori, aggiunge di riconoscersi di più nella definizione di “responsabile. Però voi giornalisti li avete tanto sbeffeggiati che a questo punto bisogna trovare un'altra parola. Io sono una persona resiliente, quindi forte, flessibile, adattabile ma che riesce sempre a recuperare la sua posizione ei suoi valori”.

8.32 - “Con chi è sotto indagine per associazione a delinquere nell'ambito di un'inchiesta di 'ndrangheta non si parla. Punto. Tutti sono innocenti fino a sentenza definitiva, ma non tutti possono essere interlocutori in questa fase. Si cerchino legittimamente i numeri in Parlamento tra chi non ha gravi indagini o condanne sulle spalle”. Così sulla Stampa, in riferimento a Lorenzo Cesa indagato per associazione mafiosa, Alessandro Di Battista. Su Renzi non più al governo, l’ex deputato M5S afferma che “era ora: Renzi rappresenta ciò che è rimasto del Giglio magico, il peggio dell'establishment politico. Il governo andava assolutamente derenzizzato perché non è ammissibile che uno che ha il 2 per cento dei consensi si metta in testa di poter dettare legge agli altri”.

“Io sono convinto che Renzi, da pessimo soggetto qual è, in realtà volesse votare contro la fiducia al Governo – aggiunge Di Battista - Ma i suoi di Italia Viva lo avranno boicottato. Lo avranno convinto a sposare la strada dell'astensione. Molti di loro sono solo dei politicanti, ma non nego che in mezzo ai tanti ci possono essere anche brave persone”. Quanto al sostegno di alcuni responsabili come il senatore Alfonso Ciampolillo, “un governo senza Renzi val bene una messa. Quindi ben fatto anche Ciampolillo e la Rossi. Guardi, a mio avviso, l'importante è non stare dietro alle farneticazioni di Matteo Renzi. Continua a dire che il premier Conte ha fatto l'inciucio con Clemente Mastella. Ma che inciucio e inciucio se Mastella non si siede neanche in Parlamento! Sono tutte polemiche sterili figlie del peggior renzismo”.

Un rimpasto? Una nuova squadra di governo? "L'unica cosa di cui sono certo è che il Paese in questo momento non si può permettere di andare alle elezioni -risponde Di Battista - Siamo in piena pandemia e ci sono mille problemi: dal rischio contagio ai seggi al fatto che gli italiani non apprezzerebbero certo di andare a votare per una crisi di governo in un momento tanto delicato a causa del Covid e delle sue drammatiche conseguenze economiche. Non solo. Non mi pare certo eticamente giusto spendere 350 milioni di euro per mettere in piedi la macchina elettorale. Lo ripeto, l'unica soluzione impercorribile e inaccettabile alla crisi sono le votazioni. Abbiamo un capo del governo, Giuseppe Conte, e dobbiamo andare avanti. L'importante è non avere più Matteo Renzi tra i piedi”.

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