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Crisi, imprenditori piemontesi in piazza Montecitorio a Roma regalano rose

14 febbraio 2014 | 18.54
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Quasi seimila rose, una per ogni azienda piemontese, sono state consegnate oggi, San Valentino, dagli imprenditori piemontesi al mondo politico in piazza Montecitorio a Roma a simboleggiare ''l'amore per il nostro Paese purtroppo non corrisposto''. L'iniziativa segue l'appello 'Amo l'Italia, ma basta' lanciato ieri dai rappresentanti di tutte le associazioni industriali della regione nel corso di una riunione straordinaria promossa per denunciare, a fronte di una situazione economica gravissima, l'indifferenza della classe politica e l'immobilismo del Governo.

Ad illustrare le ragioni dell'iniziativa i presidenti Licia Mattioli (Unione Industriale di Torino), Paola Malabaila (Unione Industriale di Asti), Marilena Bolli (Unione Industriale Biellese) e Giorgio Cottura (Confindustria Vercelli Valsesia) che hanno ricordato che dall'inizio della crisi sono stati persi 9 punti di Pil e il 25% della produzione industriale, il reddito disponibile è calato dell'11% in termini reali, la disoccupazione è salita al 13%, (quella giovanile al 41%), le immatricolazioni di autovetture in Italia sono pari a quelle del 1970, l'edilizia ha perso il 50% di attività, tornando ai livelli del 1967, interi settori produttivi sono in crisi e a rischio desertificazione

La manifestazione e' stata anche l'occasione per rilanciare la nascita del sito www.ripresaeimpresa.it, pensato per creare un punto di riferimento per tutti gli imprenditori italiani che vogliono sostenere il cambiamento e rimettere in moto l'Italia.

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