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Crisi incombe sull'infanzia, in Italia il 17% dei bambini sotto la soglia di povertà

14 febbraio 2014 | 10.43
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"La crisi economica non è più solo uno spettro che incombe sulle nuove generazioni, ma sta avendo un impatto pesantissimo sulle famiglie e di conseguenza sui bambini e gli adolescenti, in particolare quelli più svantaggiati". Lo dichiara il presidente di Unicef Italia, Giacomo Guerrera in occasione dell'audizione alla Commissione parlamentare Infanzia nell'ambito dell'indagine sulla povertà minorile. "Negli ultimi 15 anni l'Unicef porta avanti l'idea che povertà, esclusione e vulnerabilità non sono fenomeni confinati ai Paesi in via di sviluppo, ma sono presenti in modo crescente, anche se in altre forme e con implicazioni diverse, anche nei paesi economicamente avanzati" commenta l'organizzazione internazionale.

"Nell'ultima Report Card 11, pubblicata nel 2013 dal Centro di ricerca innocenti dell'Unicef - sottolinea Guerrera - viene presentata una comparazione fra 29 paesi a economia avanzata, che tiene in considerazione benessere materiale, salute e sicurezza, istruzione, comportamenti e rischi, condizioni abitative e ambiente. La ricerca prende in considerazione 26 diversi indicatori internazionali: l'Italia occupa il 22° posto nella classifica generale, alle spalle di Spagna, Ungheria e Polonia. Nella classifica per dimensione è al 23° posto per benessere materiale, al 17° per salute e sicurezza, al 25° per istruzione, al 21° posto per condizioni abitative e ambientali". "Insieme agli altri Paesi dell'Europa meridionale (Portogallo, Grecia e Spagna), l'Italia si trova nella terza fascia più bassa della classifica sulla povertà infantile relativa, con il 17% dei bambini sotto la soglia di povertà" commenta il presidente Unicef Italia.

Per l'Unicef è importante che "si investa nelle generazioni più giovani perché non riuscire a proteggere i bambini e gli adolescenti oggi avrà conseguenze negative sulla loro capacità di recupero nella vita". "E' inoltre importante investire nell'elaborazione di ogni misura politica che venga poi introdotta, in particolare in questo momento di crisi economica. I governi devono esplicitamente valutare l'impatto e gli effetti sui bambini, sulle famiglie con bambini, sugli adolescenti e i giovani adulti" conclude Guerrera.

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