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Cristian e Luca, ecco chi sono i due agenti che hanno preso Anis Amri

23 dicembre 2016 | 11.45
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(AFP PHOTO) - (AFP PHOTO)

Si chiama Cristian Movio, 35 anni, ed è l'agente ferito nella sparatoria di Sesto San Giovanni dall'attentatore di Berlino, Anis Amri. Lo ha detto il ministro dell'Interno Marco Minniti in una conferenza stampa al Viminale, spiegando che "è stato colpito in parti non vitali" e "non è in pericolo di vita".

"La pattuglia era composta, oltre che dall'agente Movio, dall'agente scelto Luca Scatà che è rimasto illeso", ha aggiunto il ministro.

L'intervento sul poliziotto ferito è "perfettamente riuscito". A spiegarlo è il direttore generale dell'Asst di Monza, Matteo Stocco. L'operazione per rimuovere il proiettile dalla spalla destra dell'agente 35enne "è durata una ventina di minuti, più il tempo preparatorio necessario per l'anestesia locale e il post intervento, e dovrebbero dimetterlo già nella giornata di domani. E' stato molto fortunato, perché il proiettile ha avuto un tragitto superficiale e si è incastrato sopra la spalla destra". Movio, ricorda Stocco all'AdnKronos Salute, "è arrivato in pronto soccorso poco dopo le 4 del mattino in codice rosso, che è stato trasformato in codice verde dopo le visite e gli accertamenti eseguiti. Poi è stato ricoverato in Ortopedia e traumatologia ed è stato operato da Giovanni Zatti, che è il direttore della Struttura complessa di Ortopedia e traumatologia del San Gerardo e un docente dell'università Milano-Bicocca. Noi siamo anche centro di riferimento come Trauma center per le grandi emergenze".

Il poliziotto "è sempre stato vigile e cosciente. Molto lucido e preciso nel suo racconto. Ho avuto il privilegio di ascoltarlo - riferisce il Dg -. Ha raccontato la dinamica di quanto accaduto e ci ha spiegato che stavano svolgendo un accertamento su una persona sospetta". Poi, continua Stocco, Movio "ha ricordato il momento in cui l'uomo ha tirato fuori la pistola e ha sparato. Mi ha colpito il modo in cui si sono comportati, ci ha raccontato una procedura molto professionale. Ha anche detto che la persona sembrava un po' diversa rispetto alla foto che circolava. Io l'ho ringraziato per quello che ha fatto. La cosa che ci ha colpito è stata la prontezza nell'individuare un sospetto. Ora speriamo che sia un Natale sereno".

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