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Crociere: Assoporti, per 2016 previsti oltre 11 milioni di passeggeri in Italia

02 ottobre 2015 | 11.00
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(Foto Infophoto)

L'industria crocieristica italiana come una sorta di ancora di salvezza nei momenti di crisi e una sorta di traino nei momenti 'buoni'. "Il settore delle crociere è un settore cresciuto negli ultimi anni, spesso anche a due cifre, pure nel momento di crisi per il nostro Paese certamente l'industria crocieristica è stata per così dire un'ancora di salvezza", ha detto all'Adnkronos Pasqualino Monti, presidente di Assoporti e Commissario Straordinario dell'autorità portuale di Civitavecchia a margine dell'Italian Cruise Day 2015, evento dedicato al settore crocieristico organizzato da Risposte Turismo, società di ricerca e consulenza al servizio dell'industria del turismo.

"Il settore crociere continua ad essere forte - ha sottolineato Monti, contento che quest'anno l'evvento si svolgesse a Civitavecchia - e abbiamo visto che nel 2016 le aspettative sono quelle di tornare ai dati precrisi, quando nel 2011 furono circa 11,5 milioni di passeggeri che toccarono il nostro paese: per l'anno prossimo sono previsti 11 milioni e 730mila passeggeri, come prenotati per le crociere in Italia. E questo la dice lunga su un settore di straordinaria importanza per l'economia dell'Italia".

Il presidente di Assoporti ha poi sottolineato l'importanza dei retroporti e del territorio circostante allo scalo. "Facendo uno studio sul porto di Civitavecchia - ha ricordato Monti - studio condotto dal Certet dell'Università Bocconi di Milano, abbiamo notato che 492 milioni di euro sono l'indotto che le crociere riversano su l'economia regionale del Lazio: con un solo porto 500 milioni di euro direi sia un buon risultato".

importante riforma dei porti per snellire procedure e procedere a realizzazione di infrastrutture nuove

"E' quindi importante focalizzare l'attenzione non solo sul porto, - ha ribadito Monti - ma anche sul quello che sono le incidenze delle crociere sul retroporto e sui territori, sulle città e sul economia nazionale in termini di consumi interni. E' importante comprendere che queste grandi navi, questi paesi galleggianti, consideriamo che una nave da crociera porta a bordo 4000 persone, rappresentano oggi per economia nazionale circa l'1,5% del Pil nazionale".

Ed anche in virtù di questo che Monti ha evidenziato l'importanza di "approvare la legge di riforma dei porti e quindi cercare di dare il via ai decreto attuativi della legge Madia: per snellire la governance e dare la possibilità ai presidenti delle autorità portuali di infrastrutturare meglio i nostri scali".

"E' importante ancora far comprendere a livello nazionale che l'industria delle crociere non è solo il passeggero che scende - ha concluso il presidente di Assoporti - ma è anche la realizzazione di navi, 29 delle 31 ordinate a livello europeo verranno costruite in Europa ed in particolare nei cantieri di Fincantieri. Quelle delle crociere è un'economia straordinaria, e quindi è anche importante cercare di far comprendere che anche i territori devono adeguarsi a questi giganti del mare e devono farlo cercando di accogliere i passeggeri e il turismo del mare in maniera adeguata".

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