Roma, una fontana di luce per raccontare la storia del San Michele

Una scenografia di acqua e di luce progettata dall'architetto Cesare Esposito per i 340 anni del Complesso monumentale

Il complesso di San Michele a Ripa
Il complesso di San Michele a Ripa
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16 settembre 2026 | 19.07
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Una fontana di luce che con i suoi raggi racconta in silenzio la storia dei 340 anni della Fabbrica di San Michele a Ripa Grande, nata alla fine del 1600 per volere di Innocenzo XII come ospizio per i poveri. Il progetto, dell'architetto Cesare Esposito, è stato allestito oggi nel Cortile dei Ragazzi del Complesso monumentale, in occasione dell'evento "Carlo Fontana 1686 – 2026: rivivere, resistere, reimmaginare il San Michele” nell'ambito delle Giornate Europee del Patrimonio. L'architetto monticiano, ideatore della celebre 'nevicata artificiale' di Santa Maria Maggiore e di tanti altri progetti per Roma, ha ricevuto l'incarico dalla Direzione generale Archeologia belle arti e paesaggio del ministero della Cultura.

"Nel 1986 - ricorda Esposito - per il ritorno dell'angelo restaurato in cima a Castel Sant’Angelo inscenai architetture di fuoco e di musica alla presenza di San Giovanni Paolo II, fu un grandissimo successo. Sono passati 40 anni da allora. E oggi, per celebrare i natali del San Michele, edificio barocco e pieno di 'oblò' affacciati sulla città eterna che si rispecchia nel Tevere all'altezza di Ponte Sublicio, ho scelto come soggetto la 'fontana miracolosa', una scenografia di acqua e di luce che onorerà questa meravigliosa struttura progettata da Carlo Fontana, Mattia de' Rossi e Ferdinando Fuga, tutti allievi del Bernini".

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