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Lavoro: Csc, occupazione rallenta, +0,9% in 2017 +0,8% in 2018

28 giugno 2017 | 12.08
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Nel 2017 e nel 2018 la crescita dell'occupazione rallenterà allo 0,9% e allo 0,8% (+390 mila Ula aggiuntive), dal +1,4% del 2016. E' quanto stima il Centro Studi di Confindustria nel rapporto presentato oggi nel quale si sottolinea che "l'allungamento degli orari ancora corti smorza la creazione di posti di lavoro". Alla fine del biennio previsivo le persone occupate torneranno sopra il livello pre-crisi, mentre le unità di lavoro saranno ancora di 900 mila sotto. Il tasso di disoccupazione sarà di poco inferiore al 10%. Tra il quarto trimestre 2013 e il primo trimestre 2017, rileva il Csc, si sono registrati +730 mila occupati rispetto al punto minimo toccato nella seconda metà del 2013.

Un risultato occupazionale "straordinario" che non deve fare dimenticare né i 7,7 milioni di persone cui manca il lavoro, in tutto o in parte, né l'alta disoccupazione di lunga durata (ossia da almeno 12 mesi, quasi il 60% del totale) né l'elevata disoccupazione giovanile, che sta alimentando una forte emigrazione dall'Italia all'estero e dal Sud al Nord.

La crescita degli investimenti è̀ avanzata a un ritmo robusto nel 2016 (+2,9% dopo +1,6% nel 2015), favorita dal pieno dispiegarsi degli effetti degli incentivi introdotti negli ultimi anni. E' prevista proseguire a un passo poco inferiore nel biennio di previsione: +2,6% nel 2017 e +2,9% nel 2018. E' quanto emerge dal rapporto del Centro Studi di Confindustria che è stato presentato oggi. Il rallentamento è spiegato dagli acquisti di macchinari e mezzi di trasporto, che sono attesi aumentare a un ritmo meno robusto (+3,6% nel 2017 e +3,5% nel 2018, dopo +4,6% nel 2016). Sono visti in accelerazione, invece, gli investimenti in costruzioni, la cui crescita si consoliderà̀ quest’anno e si rafforzerà il prossimo (+1,6% e +2,2%), dopo essere aumentati nel 2016 (+1,1%) per la prima volta dall’inizio della crisi.

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