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Cuba-Miami a nuoto con una gamba sola: la sfida (quasi) impossibile per aiutare la ricerca /Video

04 aprile 2016 | 12.27
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Salvatore Cimmino

Da Cuba a Key West (Miami), 166 chilometri di distanza e 60 ore di nuotata no-stop, con una sola gamba. Traversata finora mai tentata da nessuno in queste condizioni. E' la sfida ai limiti dell'impossibile di Salvatore Cimmino che avrà al suo fianco l'Università Campus Bio-Medico di Roma e aziende spin-off che forniranno tecnologie, supporti biomedicali e monitoreranno minuto per minuto ogni fase preparatoria fino alla storica traversata, in programma il prossimo settembre. Cimmino ha iniziato a Miami gli allenamenti in vista di questa prova a metà tra l'impresa e l'esperimento scientifico.

Il nuotatore ha già effettuato finora 11 traversate simboliche, con l'obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni sulle problematiche dell'invalidità civile. Il 20 aprile sarà inoltre ricevuto ufficialmente dal Governo cubano. Per Cimmino sarà la sfida più impegnativa di sempre: oltre 100 chilometri in più rispetto al tragitto più lungo da lui finora affrontato, la New York Swimming Marathon, 54 chilometri percorsi il 28 giugno 2014.

Anche per questo, stavolta, ogni sua bracciata, ogni istante della sfida verrà preparato, monitorato e controllato grazie alla tecnologia predisposta dai bioingegneri del Campus Bio-Medico per analizzare nei dettagli la sua prova. Ci saranno sensori magneto-inerziali posizionati sul retro degli occhialetti, per acquisire informazioni legate alla performance motoria (distanza percorsa, frequenza delle bracciate, frequenza respiratoria, efficienza della bracciata); un cardiofrequenzimetro integrato in una speciale fascia toracica, per il monitoraggio della frequenza cardiaca; altri sistemi in grado di restituire in tempo reale informazioni sia sulle prestazioni motorie sia sull'andamento dei parametri vitali.

"I segnali acquisiti nel corso degli allenamenti saranno poi elaborati per un duplice scopo - sottolineano dal Campus Bio-Medico - Estrarre dati sullo stato di Salvatore, e quindi sull'eventuale necessità di modificare i suoi ritmi di nuoto e riposo; effettuare un'analisi combinata dei dati sulle sue prestazioni motorie e fisiologiche in condizioni estreme, come quelle a cui sarà sottoposto Cimmino durante la sua prova".

L'Università Campus Bio-Medico, in particolare con il pro-rettore alla Ricerca, Eugenio Guglielmelli, è attiva da mesi in questo progetto-impresa con Cimmino. "Proprio per i suoi studi nell'ambito della biorobotica, Guglielmelli è stato da poco nominato Vice-President for Publication Activities della Ieee Robotics & Automation Society, la più importante società scientifica a livello internazionale nel campo della robotica e dell'automazione - ricorda l'università - E' il più giovane scienziato a ricoprire tale ruolo nella storia della rivista scientifica".

"Data l'eccezionalità della sfida di Salvatore Cimmino - sottolinea Guglielmelli - che lo porterà ai limiti delle prestazioni umane in termini di resistenza alla fatica e condizioni ambientali uniche in cui si troverà a nuotare tra Cuba e Stati Uniti, ci siamo attivati, insieme al Centro olimpico del Coni, diretto da Armando Spataro, per mettergli a disposizione tecnologie che lo aiutino a mantenersi in sicurezza mentre sostiene gli otto mesi di durissimi programmi di allenamento e per la vera e propria traversata".

Salvatore a 15 anni è stato colpito da una forma particolarmente grave di osteosarcoma, e per salvargli la vita i medici sono costretti all'amputazione della gamba destra, a metà del femore. L'uomo si sta preparando ad attraversare 166 chilometri di Oceano a nuoto, da La Habana (Cuba) a Key West Island (Florida). Dai primi di febbraio è a Miami per gli allenamenti e ha iniziato percorrendo ogni giorno circa 20 chilometri a nuoto. Prima della traversata prevede di effettuare 3 test, ciascuno di 30 ore no-stop in acqua, il primo dei quali in aprile.

Sono diverse le difficoltà principali che Salvatore dovrà affrontare durante la traversata sono. Primo, la presenza di squali: l'uomo prevede di farsi affiancare da alcuni sub, per un monitoraggio continuo durante la traversata. Secondo, la presenza di caravelle portoghesi, simili alle meduse e dotate di tentacoli che sferrano punture in grado di provocare forte dolore, lasciando ferite simili a frustate: per proteggersi utilizzerà una tuta spessa circa 1 mm con cuffia, che coprirà più del 95% del suo corpo. Terzo problema, le correnti oceaniche: la situazione meteo sarà monitorata continuamente, al fine di determinare il periodo più favorevole per effettuare la traversata. Quarto punto chiave, l'integrazione di sostanze nutritive: per questo sarà affiancato da grandi imbarcazioni e canoe, con operatori che gli passeranno gli integratori alimentari necessari nel corso della traversata.

I ricercatori dell'Università Campus Bio-Medico di Roma, insieme con quelli della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa e di alcune università americane, terranno sotto controllo l'intera traversata di Cimmino, per fare dello sport non solo un mezzo per promuovere il reinserimento e l'inclusione sociale, ma anche una risorsa utile in un connubio virtuoso con ricerca e tecnologia.

Il Laboratorio di Robotica Biomedica e Biomicrosistemi del Campus Bio-Medico supporterà Salvatore sia durante l'allenamento che per la traversata, fornendogli strumenti tecnologici per il monitoraggio di parametri motori e fisiologici. I ricercatori stanno valutando la possibilità di effettuare uno streaming in tempo reale dei dati acquisiti sul suo stato fisico, sfruttando la connessione Internet di tipo radio-satellitare disponibile grazie alla presenza delle imbarcazioni che accompagneranno Salvatore. La presenza di canoe a lui vicine durante la traversata garantirà, inoltre, la raccolta di dati da analizzare in laboratorio al termine delle prove e consentirà l'eventuale sostituzione di sensori malfunzionanti.

"Le tecnologie - spiega Loredana Zollo, coordinatrice del Gruppo di lavoro integrato tra le Facoltà di Medicina e Chirurgia e Ingegneria del Campus Bio-Medico, creato per l'occasione - verranno testate durante gli allenamenti di Cimmino e contribuiranno a pianificarli nel tempo, basandoli su una valutazione oggettiva delle performance. Inoltre, serviranno a definire le sue informazioni sensoriali, che rappresentano un valore aggiunto durante la traversata sia in termini di sicurezza che di prestazione e ci consentiranno di non appensantirlo con strumentazioni inutili. La prova porterà Salvatore ai limiti della resistenza umana: anche per questo, tutti i dati raccolti costituiranno un database unico al mondo, con informazioni di grande impatto scientifico sia in ambito medico che bioingegneristico".

Proprio per garantire a Cimmino la dotazione tecnologica più avanzata, l'Università Campus Bio-Medico ha coinvolto anche alcune aziende del proprio network. "Accanto a noi - conferma Guglielmelli - ci saranno St Microeletronics, Cisco e due aziende spin-off dell'Università, Ican Robotics e Jumpo. Ora che la sfida sta per entrare nel vivo, con l'avvio dei programmi di allenamento a Miami, il gruppo di lavoro integrato invierà alcuni ricercatori e dottorandi direttamente sui luoghi di svolgimento delle attività negli Usa e a Cuba".

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