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'Orizzonti diVersi' alla biblioteca Casanatense

CULTURA
'Orizzonti diVersi' alla biblioteca Casanatense

'Orizzonti di Versi', la prima raccolta di poesie pubblicata con lo pseudonimo di NinaGio da Antonella Giordano, sarà presentata a Roma il 25 ottobre nel salone monumentale della storica Biblioteca Casanatense di via S. Ignazio, 52. Interverranno il critico letterario Fabrizio Oddi e il direttore della biblioteca Lucia Marchi mentre Gennaro Momo e Lucia de Nigris reciteranno alcune poesie.

Giordano è una poeta federiciana, e prima di proporre la raccolta 'Orizzonti diVersi'' ha orientato le sue pubblicazioni all'ambito giuridico, economico e letterario. Ha superato la personale resistenza a rendere pubbliche le sue liriche spinta ancora una volta dalla volontà di sostenere, attraverso i proventi derivanti dalle vendite, la Onlus il sorriso di Titto che collabora con il Reparto di neuropsichiatria infantile dell’Umberto I di Roma per offrire aiuti ai bambini neurolesi bisognosi.

Dopo anni di scrittura di servizio nella Pubblica Amministrazione nella veste di giornalista e tributarista la Giordano (ha pubblicato circa 2.500 articoli e 17 libri in materia economico-tributaria editi dalle maggiori editrici di settore) in letteratura ha esordito nel 2008 con lo pseudonimo di Antonella partecipando al suo primo premio letterario. Tre i romanzi finora pubblicati: Chryse (Il Filo, ed.), Ricordati di sorridere (Falco, ed.), Bagliori tra le nuvole (Falco, ed.). I proventi derivanti dalla loro vendita sono interamente devoluti a progetti filantropici.

"La poesia è per me -spiega Giordano- una sorta di dialogante pulsione nell’intrico esistenziale attraverso la quale si traduce il sentimento nelle sue molteplici latitudini speculative. Venuta al mondo nel corso degli anni del liceo la mia poesia ha trovato nel tempo una sua naturale ragione di esistere nella trasposizione su pagine, che da allora convivono, disordinatamente affastellate tra le tante carte che affollano i miei cassetti".

"Ho scelto di inserire in Orizzonti diVersi -aggiunge- alcune liriche scritte in stagioni diverse della mia vita e le ho distribuite in tre sezioni, all’interno delle quali, sono accorpate, nell’ordine cronologico di stesura e secondo denominatori comuni, temi e immagini a me particolarmente cari. Prendendo abbrivio da Idilli (riflessioni maturate nella condizione catartica generata dalla contemplazione della natura) si snoda attraverso Fotogrammi (dominati dal ricordo di sentimenti, vissuti intensamente ovvero negati) fino a giungere con Spiragli, a delineare la prospettiva ideale in cui trovano spazio gli aneliti del mio cuore".

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