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'Food&Art', Giampaolo Atzeni al Festival Gastronomia di Roma

CULTURA
'Food&Art', Giampaolo Atzeni al Festival Gastronomia di Roma

'Regina Mundi' di Giampaolo Atzeni

"Food&Art" è il titolo della mostra legata al mondo del cibo e della tavola di Giampaolo Atzeni, che arricchirà il Festival della Gastronomia in programma a Roma negli spazi di Officine Farneto dal 27 al 30 ottobre. Un omaggio all’originario nome della affermata manifestazione enogastronomica ideata da Luigi Cremona e Witaly, "Cooking for Art".

D’altra parte il cibo, così come l’atto del mangiare, nel tempo hanno avuto per tutte le culture un valore simbolico, sociale e religioso, esprimendo di volta in volta potere, conquista, benessere, vitalità e sensualità, come gli artisti ci hanno testimoniato con le loro opere.

Giampaolo Atzeni è un alchimista evocativo e nelle sue opere pittoriche inserisce elementi della vita quotidiana insiti nell’immaginario collettivo, imitandoli e trasformandoli, per estrarne un senso nuovo, inaudito e irrappresentabile. Una pittura ludica, ironica, divertita e divertente, talvolta irrispettosa, che fotografa la realtà trasportandoti in mondi fantastici dove anche gli oggetti più strani dialogano fra loro, raccontando storie che ci appartengono.

In quasi tutti i suoi quadri è presente un’immagine legata alla terra e ai suoi prodotti, al cibo o alla tavola: mele, banane, ciliegie, ma anche alimenti cucinati come i dolci. E poi tavole imbandite, tazze, teiere. Ma anche animali, come la mucca, il maiale o la gallina. Elementi simbolici, capaci di esprimere significati diversi coniugando il nutrimento del corpo con quello dell’anima.

Senza mai trascurare il dettaglio dell’infinitamente piccolo, che nell’ingrandimento svela la grande visione comune: come l’ultima opera che Giampaolo Atzeni dedica all’ape. Madre insostituibile e indifesa, in preda ai deliri dell’uomo moderno: una tela totemica, che l’artista donerà, nel corso della manifestazione, alla Federazione Apicoltori Italiani. L’ha intitolata "Regina Mundi", perché porta con sé la missione che è propria dell’ape: fecondare progetti futuri, aiutare i bambini più bisognosi fino a che diano buoni frutti.

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