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Addio a Grazia Nidasio, regina italiana del fumetto

CULTURA
Addio a Grazia Nidasio, regina italiana del fumetto

Foto dalla pagina Facebook dedicata a Valentina Mela Verde

La disegnatrice e illustratrice Grazia Nidasio, considerata la regina italiana del fumetto, creatrice di popolari personaggi dal tratto e dall'ironia inconfondibile come "Valentina Mela Verde" e la sorella "Stefi", è morta, nella notte di Natale, nella sua casa di Certosa di Pavia, a due passi dal celebre monumento religioso, all'età di 87 anni dopo una lunga malattia. La camera ardente è stata allestita nel suo ufficio-studio.


Il suo stile grafico, dal tratto fluido ed elegante, arricchito dall'uso del colore e con le vignette non imprigionate in schemi fissi, è inconfondibile e di gradevolissimo impatto visivo. Dal 1984 al 1987 Nidasio è stata presidente dell'Associazione illustratori; dal 2000 al 2008 è stata presidente del Sindacato di categoria dei settori fumetto, illustrazione, animazione (Silf).

Nata a Milano il 9 febbraio 1931, diplomata al liceo artistico e poi all'Accademia di Brera, Grazia Nidasio entrò giovanissima nello staff del settimanale "Corriere dei piccoli" come redattrice e disegnatrice, dove cominciò serie impegnative come "Alibella" (1953-62), "Gelsomino" (1954-59) e "Signorina Vanità" (1954-58); in seguito ha creato o disegnato vari personaggi come Scaramacai, Violante, il Dottor Oss e Nicoletta.

Il 12 ottobre 1968 uscì sul "Corriere dei Piccoli" la prima storia di Valentina Mela Verde, cui Nidasio dovrà la sua grande popolarità. Valentina Mela Verde è il personaggio emblematico della capacità dell'autrice di interpretare la vita quotidiana, i problemi, i turbamenti, le passioni del suo pubblico adolescente. Le avventure di Valentina sono state raccolte di recente in una collana di 4 volumi edita da Coniglio Editore nel 2009.

Nel 1972 il "Corriere dei Piccoli" generò il "Corriere dei ragazzi" dove Nidasio continua il suo popolare personaggio. Con il fumetto Valentina Mela Verde, vinse lo Yellow Kid, premio assegnato al miglior fumetto, al Salone Internazionale dei Comics del 1972. Ma il "Corriere dei piccoli", a furor di lettori, reclamò il ritorno dell'autrice che affidò alla giovane sorellina di Valentina Mela Verdi, la Stefi (1976-92), un ruolo da protagonista.

La chiusura delle due testate comportò la fine di quasi tutte le serie pubblicate con tanto successo per tanti anni. Delle creazioni di Grazia Nidasio rimarrà ancora a lungo la Stefi, se non altro nel ruolo di commentatrice in vignette satirico-umoristiche pubblicate dal quotidiano "Corriere della sera".

L'attività di illustratrice di Nidasio si estende a numerosissime collaborazioni: Mondadori, Einaudi Ragazzi, Salani, Cartacanta, Casa Editrice Universo fino al quotidiano spagnolo "El Pais" e a Smemoranda. I suoi personaggi sono conosciuti e tradotti in molti paesi, tra cui Francia, Argentina e Brasile.

Nidasio ha ricevuto molti riconoscimenti, tra cui il Premio Andersen nel 1987 come miglior autore e la Menzione speciale alla carriera del Premio Andersen nel 2001. Ha illustrato moltissimi libri per ragazzi. Per le Edizioni El ha realizzato i disegni per "Prima media!" di Susie Morgenstern, "Io e gli invisibili" di Beatrice Masini e "Dal diario di una bambina troppo occupata" di Stefano Bordiglioni e Manuela Badocco. Per Adriano Salani Editore ha illustrato "Vacanze all'isola dei gabbiani" di Astrid Lindgren, "Camelot, l'invenzione della Tavola rotonda" di Teresa Buongiorno; per Mondadori, "Orlando furioso" di Ludovico Ariosto raccontato da Italo Calvino.

Nidasio ha creato anche il personaggio del Piccolo Mugnaio Bianco protagonista della campagna pubblicitaria del Mulino Bianco negli anni '80. E' stata autrice anche di Comin' Up "Ciao Ciao", mini-sketch animati ed educativi degli anni '90, trasmessi tra una pubblicità e l'altra durante "Ciao Ciao Mattina" e "I cartonissimi", prodotti da Rti per Italia 1.



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