Boldini 'pittore musicale', lectio magistralis organizzata da Foedus

CULTURA
Boldini 'pittore musicale', lectio magistralis organizzata da Foedus

"Boldini è un pittore musicale perché trasmette il suo rapporto con la musica nell’armonia dei dipinti e delle pennellate. Porta a Parigi la sua italianità che si esplica anche nel suo amore per la musica". Parola di Marina Mattei, curatrice dei Musei Capitolini, intervenuta alla lectio magistralis sul grande pittore ferrarese che si è svolta oggi presso la Sala Pia della Lumsa (Libera Università Maria Santissima Assunta) di Roma, dal titolo 'Giovanni Boldini, aggiornamenti storici e nuovi studi critici', a cura dello storico e presidente del Museo Bodini Macchiaioli Pistoia, Tiziano Panconi. La lectio è stata organizzata dalla Fondazione Foedus, presieduta da Mario Baccini con un saluto iniziale di Giampaolo Malgeri, in rappresentanza del rettore della Lumsa.


Boldini è noto soprattutto per i suoi ritratti femminili della grandi dame della Belle Epoque, da Franca Florio alle nobildonne parigine. Mattei però punta l'accento sui sui ritratti di grandi uomini. "I ritratti degli uomini dice la curatrice dei Capitolini - sono diversi da quelli femminili perché sono sempre molto posati e studiati nella scenografia. Già Plinio ammetteva che nei ritratti si evidenziavano tratti del carattere e Boldini esprime al massimo questo nelle sue opere e fa della sua arte un cinema. Nelle pose evidenzia il mestiere del soggetto specie nei ritratti maschili dove inquadra la posizione sociale. Fa dei dipinti un cinema, rappresenta in bidimensionalità il contesto e il ruolo sociale dei personaggi tratteggiandone in modo particolareggiato i lineamenti del viso e gli occhi. A Parigi rimase sempre l’italiano portando avanti l’italianità".

Mattei si sofferma sul ritratto di Giuseppe Verdi, quello "più famoso che in sé racchiude anche la coralità musicale che il maestro espresse nel 'Va pensiero'. Il primo ritratto, austero come nei grandi classici, non soddisfa né il pittore né il musicista ma cambiando studio il pastello che ritrae Verdi nella seconda posa diventa il simbolo di quella bellezza armonica che rappresenta appieno entrambi i grandi maestri. Un attimo fermo nel tempo, come nella grande statua di Marco Aurelio per l'epoca classica: Verdi diventa il simbolo di un’arte innovativa e allo stesso tempo classica nella espressione archetipica".

“Boldini fu un grande ritrattista e innovatore, e in pochissimo tempo fama e ricchezza lo eleggono come pittore della Belle epoque tra l’Italia e la Francia", ha detto Tiziano Panconi, focalizzando la sua attenzione soprattutto sui ritratti femminili del maestro ferrarese. "Raccolse e racchiuse sulla tela la bellezza delle donne restituendola al mondo per l’eternità. Le donne parigine del novecento facevano a gara per farsi ritrarre dal piccolo italiano di Parigi che in un periodo di grande emancipazione femminile tratta le donne provocandole e vezzeggiandole allo stesso tempo e rompendo sempre l’etichetta. Un uomo che ha saputo cogliere e rappresentare anche la storia del costume. Boldini è ricordato per l’evoluzione del senso estetico e del gusto per il movimentismo: tutte le sue figure sono vive”.

Malgeri nel suo saluto ha invece sottolineato l'importanza della cultura come "vettore di incontro e l’Universita Lumsa accoglie sempre queste iniziative che possono essere veicolo di quella italianità che sottolinea l’incontro tra le nazioni. La Lumsa, che proprio in questi giorni parteciperà ad incontri interuniversitari a Parigi con la Sorbonne, è lusingata di ospitare questa lectio magistralis su un grande artista che ha rappresentato il punto di incontro tra l'arte italiana e la cultura parigina. Creare occasioni d'incontro spesso è più semplice in ambito culturale che non politico".

"Questa occasione è un prezioso gioiello di cultura e sapere dedicato alla migliore espressione dell'italianità che vogliamo contribuire a veicolare attraverso la Fondazione Foedus - sottolineato Mario Baccini - Parlare delle opere e della vita di uno dei più famosi pittori dell'impressionismo italiano significa trasmettere quel legame tra storia e innovazione che ha reso il nostro Paese unico e che oggi ci permette di essere vanto per la storia e il patrimonio umano internazionale e si offrono come modello di una diplomazia preventiva che sostiene la pace e l'incontro tra le nazioni attraverso la cultura. Foedus continuerà attraverso queste occasioni d'incontro a promuovere e sostenere tutte quelle capacità che hanno reso rendono il nostro Paese un modello grazie alla genialità dei suoi inventori, innovatori, artisti e personaggi che nella storia hanno lasciato un segno e la cui grandezza si proietta nei secoli. Boldini è stato un artista rivoluzionario che ha riscoperto le donne e la cultura di un tempo impregnato di vivacità con genio e passione, il nostro compito è quello di rivalutare la figura di un piccolo grande uomo che ha segnato un'epoca valicando i confini nazionali, oggi ringraziamo il rettore della Lumsa e il professor Malgeri per questa opportunità di condividere un pensiero comune con la certezza di una collaborazione futura per esprimere al meglio le potenzialità", ha concluso Baccini.



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