Ludovica Casellati: "Sulla mia 'Bici della felicità' vorrei il ministro Centinaio"

CULTURA
Ludovica Casellati: Sulla mia 'Bici della felicità' vorrei il ministro Centinaio

Ludovica Casellati negli studi dell'Adnkronos

Un amore nato casualmente, durante una passeggiata tra i castelli della Loira con il marito e il bimbo piccolo. E' quello di Ludovica Casellati per la bici: una passione che ha dato origine a 'La bici della felicità' (Sperling & Kupfer), un libro che è come una dichiarazione d'amore per le due ruote, e che rivela i segreti di quella che l'autrice chiama come 'ciclosofia'. "La bici è democratica, accessibile a tutti, è uno strumento economico, e poi fa bene -dice all'Adnkronos l'autrice- perché quando si sale in bici viene da sorridere, e si scaricano le tensioni".


Laurea in legge e lunga esperienza da manager nel mondo della tv e della pubblicità, Ludovica nel 2012 ha deciso di lasciarsi tutto alle spalle e dedicarsi a questo amore per le due ruote, diventando nota come 'Ladybici' e dando vita al sito viagginbici.com, punto di riferimento del cicloturismo. "Visitare i luoghi su due ruote fa vedere i territori da un altro punto di vista -dice Casellati- rilassando la mente". Nel libro c'è anche, a questo proposito, un capitolo scritto in collaborazione con la presidente della federazione Psicologi italiani, Vera Slepoj, sulla bici terapia.

E se vi sono dei viaggi che si prestano ad unire attività fisica, benessere del corpo e della mente, un'idea per un percorso in bici è sicuramente il cammino di Santiago. "E' il mio sogno - rivela Ludovica- lo consiglio perché coniuga perfettamente tutte le componenti di un viaggio in bicicletta così come lo intendo io" E se dovesse consigliare ad un personaggio pubblico l'uso di questo ecologicissimo mezzo di trasporto, questo sarebbe senza'altro il ministro del turismo Gian Marco Centinaio: "Il cicloturismo ha bisogno di un forte impulso, perché intorno alla bicicletta si crea una nuova economia -dice l'autrice- E' dimostrato che un chilometro di ciclabile genera un indotto che va dai 110 ai 350mila euro. Questo può essere un ottimo motivo per il ministro per usare e spingere ad usare la bici".



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