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La provocazione italiana di Banksy

CULTURA
La provocazione italiana di Banksy

(da Instagram 'Bansky')

"Sto preparando la mia bancarella alla Biennale di Venezia. Nonostante sia il più grande e prestigioso evento artistico del mondo, per qualche motivo non sono mai stato invitato". E' quanto scrive in un post su Instagram lo street artist Banksy, pubblicando un video che ha fatto incetta di 'Like' dai suoi 5milioni e 800mila follower. E si riaccende la domanda: è stato davvero a Venezia?

Nei giorni scorsi un'immagine spuntata in un rio della laguna aveva fatto pensare a lui, artista inglese conosciuto in tutto il mondo. E il dubbio non si era sopito. Poi il video sul suo profilo che lo ritrae, senza mai svelarne il volto, intento a mostrare una sua opera a Venezia. Nel filmato si vede anche come sia stato fermato dai vigili, in quanto senza permesso per dipingere in città.

Non si sa se sia stata una provocazione voluta, dato che nei mesi scorsi l'amministrazione comunale aveva ribadito l'interesse a non consentire a chi non avesse i permessi di dipingere in città. In quel caso, a scatenare il putiferio, era stata la richiesta fatta da alcuni vigili a Ken Howard, noto pittore inglese, di andarsene da San Marco. I pittori di strada si erano ribellati e potrebbe darsi che anche lo street artist inglese abbia voluto partecipare a suo modo alla protesta.




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