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Libri, Agostinelli: "In 'Bling' il lusso ci svela la società di domani"

CULTURA
Libri, Agostinelli: In 'Bling' il lusso ci svela la società di domani

Da Pechino a Helsinky, da Roma a Città del Capo tutti con gli stessi (a volte inarrivabili) oggetti del desiderio. È il lusso a portata di click, luccicante e seduttivo che usa i social, rivoluziona il marketing e ci cambia e si fa cambiare dalle richieste di un pubblico sempre più ampio ed esigente.


Dopo il successo di 'People are media', Silvio Meazza e Aldo Agostinelli tornano nelle librerie con 'Bling. Il lusso del futuro parla Instagram, indossa sneakers e usa l’AI' (ed. Mondadori) per raccontare "l'unica industria che ha fatto un cambiamento enorme dal punto di vista digitale e che - dice Agostinelli all'Adnkronos - ha rinnovato se stessa trasformando il mercato e la società e che lo ha fatto prima di tutte le altre dettando la linea e aprendo nuove strade del marketing".

"Mentre il lusso prima era una nicchia - spiega l'autore - ed era fatto per pochi e in pochi lo scoprivano, oggi è sì per pochi per una questione di costi ma è di tutti perché c'è l'ostentazione massima e planetaria. E i follower di Chiara Ferragni magari non si compreranno la macchina di lusso ma le sneakers da 1600 euro se le comprano. Questa massificazione - chiarisce Agostinelli - non spinge all'acquisto solo la persona che se lo può permettere ma tutti e le nuove generazioni assorbiranno in pochi anni quasi il 50% delle vendite di lusso".

Un settore che non solo ha rinnovato la comunicazione ma "ha fatto del digitale - dice Agostinelli - uno strumento di comprensione dell'utente". "Per esempio - ricorda l'autore - la possibilità che hai di poter ordinare online e andare a ritirare la merce nel punto vendita l'hanno creata loro, poi sono arrivati gli altri". Non solo. "Grazie alle tecnologie blockchain oggi riescono a certificare e a garantire al mille per mille che quella lana di quel maglione da 12mila euro che ti stai comprando effettivamente è una lana speciale che viene dal Pakistan, perché - spiega l'autore - grazie al digitale c'è tutto un sistema di catene che sono in grado di garantire il consumatore più dell'etichetta con il certificato di qualità".

"Oppure - continua a elencare - l'uso delle app. Ce n'è una di una nota griffe grazie alla quale tu puoi vedere dal divano di casa come ti stanno un paio di scarpe. Perché dopo aver scelto la scarpa, punti lo smartphone sul tuo piede e vedi esattamente la scarpa calzata e decidi se ti piace o meno". E digitalizzazione anche nei negozi fisici dove "per esempio davanti a uno specchio tu puoi selezionare una serie di capi che ti interessano e senza entrare in camerino vederli proiettati su di te come se li stessi indossando e, solo nel caso ti colpiscano, decidere di provarli davvero".

Insomma semplificazione della vita e coccole sempre nel segno dell'esclusività e della personalizzazione. Insieme alla necessaria raccolta anche di altro tipo di istanze come quelle ambientali e sociali che hanno imposto al settore di schierarsi ed esporsi.

'Bling' ci racconta come questo è avvenuto e sta avvenendo nel mondo del lusso e "osservando come evolvono le modalità dell’alta gamma si può comprendere quali saranno i trend da imitare e quali da abbandonare. In tal senso - spiegano gli autori - parliamo di 'lussurizzazione della società' perché quanto avviene in anticipo nel mondo del lusso, successivamente si espanderà lungo tutti i gradi della società e del mercato".



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