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Da Adapt e-book su 'Jobs Act' cantiere aperto delle riforme

28 maggio 2014 | 12.36
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Modena, 28 mag. (Labitalia) - "Un intervento utile per rispondere parzialmente all'emergenza occupazionale, ma privo di una chiara logica di sistema posto che il regime limitativo dei licenziamenti in caso di assunzioni a tempo indeterminato imporrebbe, in termini di coerenza ed effettività, la presenza di vincoli alla assunzione a termine". E' la valutazione degli esperti giuslavoristi di Adapt sull'abolizione della causale per la stipula di un contratto di lavoro subordinato a termine. La nuova regola è prevista dal primo tassello del Jobs Act renziano, costituito dalla conversione in legge (la 78/2014) del dl 34 del 20 marzo 2014, il cosiddetto decreto lavoro.

Alla corretta interpretazione della legge dà oggi un sostanzioso contributo un nuovo ebook di Adapt curato da Michele Tiraboschi, disponibile in modalità open access, dal titolo 'Jobs Act: il cantiere aperto delle riforme del lavoro'.

"La portata del provvedimento -dicono gli esperti giuslavoristi di Adapt, che sottolineano anche come la legge abbia apportato "incisive modifiche" al testo del decreto- acquista ancora più importanza oggi, all'esito del risultato delle elezioni europee del 25 maggio, che hanno conferito una legittimazione innegabile all'azione di governo e all'obiettivo di una radicale modernizzazione del nostro diritto del lavoro col seguito annunciato del Jobs Act mediante un disegno di legge delega già incardinato in Parlamento".

"Del Jobs Act abbiamo seguito con spirito critico e costruttivo il suo sviluppo. Adapt ha pubblicato un primo commento dopo le linee guida presentate dal premier l'8 gennaio e, in seguito, un primo ebook di analisi tecnica del decreto-legge 20 marzo 201 che ha ricevuto migliaia di visualizzazioni. A questi lavori si sono aggiunti due working paper Adapt che hanno affrontato i due principali nodi operativi del decreto nel rapporto tra previsione di legge e discipline contrattuali vigenti: la stabilizzazione degli apprendisti e i tetti di utilizzo del lavoro a termine".

Sul limite di 36 mesi per la durata del contratto a termine, secondo Adapt, "si tratta di limiti necessari per il rispetto della normativa europea". "Restano tuttavia molteplici dubbi interpretativi che potrebbero dar luogo a contenzioso e a ipotesi di non compliance con il diritto Ue", aggiungono gli esperti.

Il tetto insuperabile del 20% del numero dei lavoratori a tempo indeterminato costituisce poi "l'unica parziale compensazione alla rimozione delle causali; tuttavia la clausola di contingentamento legale pone problemi di raccordo con le previsioni della contrattazione collettiva".

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