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Da apolide a migrante, il dizionario 'politicamente corretto'

22 aprile 2015 | 15.01
LETTURA: 4 minuti

Immigrati, clandestini, sfollati, profughi, rifugiati: a volte si parla di queste persone come se avessero le stesse caratteristiche e come se i termini fossero sinonimi. In realtà l'unico tratto che hanno in comune è quello di aver lasciato il proprio luogo di origine

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(Afp) - (AFP)

Immigrati, clandestini, sfollati, profughi, rifugiati. A volte si parla di queste persone come se avessero le stesse caratteristiche e come se i termini fossero tra loro sinonimi. In realtà l'unico tratto che hanno in comune è quello di aver lasciato il proprio luogo di origine. Ecco un piccolo 'glossario' in cui dalla A alla Z viene definito lo status specifico.

Apolide - persona che nessuno Stato considera come cittadino.

Clandestino - termine con il quale, in modo piuttosto improprio, si indica il migrante irregolare, cioè chi, per qualsiasi ragione entra irregolarmente in un altro paese. A causa della mancanza di validi documenti di viaggio, molte persone in fuga da guerre e persecuzioni giungono in modo irregolare nel paese nel quale poi inoltrano domanda di asilo.

Eco-profugo - colui che e' costretto a lasciare il proprio paese per cause ambientali che rendono impossibile (temporaneamente o definitivamente) la permanenza nel luogo di abituale residenza.

Extracomunitario - persona non cittadina di uno dei paesi che attualmente compongono l'Unione Europea. Quindi, contrariamente all'accezione corrente, sono extracomunitari anche gli svizzeri e gli statunitensi.

Migrante -Termine generico che indica chi sceglie di lasciare il proprio paese per stabilirsi, temporaneamente o definitivamente, in un altro paese. Tale decisione, ha carattere volontario anche se spesso e' indotta da ragioni economiche. Avviene cioè quando una persona cerca in un altro paese un lavoro e migliori condizioni di vita.

Profugo - termine generico che indica chi lascia il proprio paese a causa di eventi esterni (guerre, invasioni, catastrofi naturali).

Regolari/Irregolari - gli immigrati regolari sono coloro che risiedono in uno Stato con un permesso di soggiorno rilasciato dall'autorità competente. Gli irregolari sono gli immigrati con permesso di soggiorno scaduto e non rinnovato; sono irregolari anche coloro che , entrati ad esempio per motivi di studio svolgono di fatto altre attività.

Richiedente Asilo - colui che fugge dal proprio paese e inoltra, in un altro Stato, una domanda di asilo per il riconoscimento dello status di rifugiato. La sua domanda viene poi esaminata dalle autorità competenti di quel paese (in Italia la Commissione Centrale per il riconoscimento dello status di rifugiato). Fino al momento della decisione in merito alla domanda egli e' un richiedente asilo.

Rifugiato - e' colui che e' costretto a lasciare il proprio paese a causa di persecuzioni per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza ad un determinato gruppo sociale o per le sue opinioni politiche (Convenzione di Ginevra 1951). A differenza del migrante non ha scelta: non può tornare nel proprio paese di origine se non a rischio della propria sicurezza e incolumità. Dal punto di vista giuridico-amministrativo e' una persona cui e' stato riconosciuto lo status di rifugiato.

Sfollato - spesso usato come traduzione dell'espressione inglese 'Internally displaced person' (Idp). Per sfollato si intende colui che abbandona la propia abitazione per gli stessi motivi del rifugiato ma non oltrepassa un confine internazionale, restando dunque all'interno del proprio paese. In altri contesti si parla genericamente di sfollato come di chi sfugge anche a causa di catastrofi naturali.

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