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Da Baggio a Zaniolo, la 'maledizione' del crociato

13 gennaio 2020 | 10.22
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(Afp)

Uno scontro di gioco con De Ligt, la caduta a terra e l'uscita dal campo in lacrime. L'infortunio al crociato anteriore del ginocchio destro occorso a Nicolò Zaniolo in occasione di Roma-Juventus giocata ieri sera all'Olimpico è solo l'ultimo caso della 'maledizione' del crociato, un infortunio grave che costringe i calciatori a un lungo stop, in media 4-6 mesi.

La rottura, totale o parziale, del legamento crociato del ginocchio è un infortunio ricorrente tra i calciatori, tra i campioni più famosi nel passato recente della Serie A va ricordato il grave infortunio subito nel 1985 da Roberto Baggio, 4 anni più tardi fu la volta di Marco Van Basten, e poi ancora Casiraghi e Del Piero nel 1998, Ronaldo nel 2000 in occasione della prima gara giocata dopo la lesione del tendine rotuleo dell'altro ginocchio. Nel 2008 è stata la volta di Francesco Totti, e poi lo sfortunatissimo Giuseppe Rossi infortunatosi in 4 occasioni: 2011, 2012, 2014 e 2017. Diversi gli infortuni al crociato in casa giallorossa, dal 2014 ad oggi sono 15 i casi: da Strootman a Rudiger passando per Florenzi (ben due gli infortuni al ginocchio per lui), Emerson Palmieri, Davide Zappacosta e Luca Pellegrini.

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