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Formazione: da Bip e Mip master per futuri manager nel settore energetico

09 marzo 2017 | 13.27
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Bip-Business Integration Partners, prima multinazionale italiana di consulenza, e Mip Politecnico di Milano Graduate School of Business presentano la XII edizione del Master in Energy Management (Mem), iniziativa di alta formazione delle due società che si propone, da un lato, di avviare la preparazione di futuri manager nel settore energetico e, dall’altro, di consentire alle aziende sponsor dell’iniziativa di inserire nel proprio organico professionalità con competenze e potenzialità di particolare interesse.

Il Master, in partenza nel mese di ottobre, ha una durata di 12 mesi in formato full time e prevede 6 mesi d'aula e 6 mesi di stage presso aziende partner o presso Bip-Business Integration Partners per acquisire esperienza all'interno delle aziende del settore, dimostrando nel contempo il proprio talento e capacità.

Numerose sono, infatti, le opportunità di occupazione per gli allievi Mem in un mercato che sempre più ha bisogno di figure professionali altamente qualificate. Grazie alle aziende partner del programma, sono disponibili per tutti i partecipanti contributi allo studio di importi variabili a copertura parziale della quota di partecipazione e per l’edizione 2017 è stato pubblicato il bando per la Gianluca Spina Memorial Scolarship, una borsa di studio meritocratica a copertura totale del costo del master.

Carlo Capè, co-fondatore e amministratore delegato di Bip, nonché membro del Cda del Mip, insieme ad Andrea Sianesi, Dean di Mip, e Vittorio Chiesa, direttore del Mem, presenteranno questo pomeriggio i contenuti e gli obiettivi del Master nel corso della tavola rotonda 'Dalla mobilità sostenibile al concetto di città elettrica', che analizzerà il mercato attuale, italiano e non solo, e presenterà stime sullo sviluppo del settore. A spiegare agli studenti il valore aggiunto del Master dal punto di vista delle imprese che operano in ambito energy e discutere degli sviluppi occupazionali del settore, i principali player del settore energetico, quali Marco Alverà, amministratore delegato Snam, Alberto Biancardi, componente Aeeg, Alessandro Beulcke, presidente Allea e Festival Energia, e Giorgio Colombo, direttore Hr, Ict e acquisti Edison.

In particolare, partendo da uno studio realizzato dall’Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano, sarà analizzato il mercato delle auto elettriche, cresciuto nel 2016 di circa il 40% rispetto all’anno precedente, e che vede, a livello mondiale, la Cina al primo posto con un’impressionante crescita del 118% rispetto ai primi tre mesi del 2015, mentre in Europa quasi 1 veicolo su 4 è olandese.

Il mercato italiano dei veicoli elettrici occupa invece circa l’1% di quello europeo e lo 0,1% dell’intero mercato italiano dell’auto. Si stima però che entro dicembre 2020 nel mercato europeo e italiano l’offerta di modelli arriverà quasi a triplicarsi e che in Italia si immatricoleranno tra i 70.000 e i 130.000 veicoli elettrici, con un controvalore complessivo tra i 2,4 e i 4,4 miliardi di euro.

L’Italia sta rispondendo a tali innovazioni attraverso diverse azioni, tra le quali la ricerca di un sistema di regole e remunerazioni per affrontare eventuali picchi di richiesta di prelievi di energia difficilmente programmabili, l’adozione di sistemi di accumulo come 'riserva di energia', oltre alla recente riforma del mercato elettrico per le utenze domestiche.

“Il Mem - commenta Carlo Capè, amministratore delegato di Bip - è nato con l’obiettivo di aiutare i giovani ad entrare in un settore dove c’è offerta di lavoro ma dove, come testimoniano le aziende energetiche, non è facile trovare risorse che abbiano sviluppato competenze valide e complete in questo ambito. Finora, grazie al nostro Master e alla collaborazione con un partner prestigioso come il Mip, quasi tutti gli studenti che hanno frequentato il corso hanno trovato lavoro in un’azienda del settore e la rivoluzione in atto nel settore ci autorizza a pensare che questo trend sia destinato a proseguire".

“Il Master - conferma Vittorio Chiesa, direttore del Mem - intende formare giovani neolaureati o con breve esperienza lavorativa, in modo che possano comprendere le dinamiche in atto nel settore dell’energia e cogliere le opportunità di business in un comparto che mostra tassi di crescita estremamente significativi a livello nazionale e internazionale. L’efficacia del prodotto è data dalla collaborazione tra Mip e Bip, dunque dall’integrazione delle competenze specialistiche della faculty accademica del Mip con la concretezza e la conoscenza del mondo aziendale di Bip”.

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