cerca CERCA
Sabato 02 Luglio 2022
Aggiornato: 00:03
Temi caldi

#BelliCapelli

Da Nina Moric a Gasparri, l'ironia social sulle chiome dei diavoli rossi del Belgio

14 giugno 2016 | 16.53
LETTURA: 4 minuti

alternate text

Esplode l'ironia sui social durante la partita di Italia-Belgio . Non sono passate inosservate le stravaganti acconciature che la nazionale belga ha sfoggiato in campo. Dalle creste biondo platino di Nainngolan e Origi, ai capelli cotonati di Witsel e Fallaini, che per l'occasione è sceso in campo con la sua chioma ossigenata. Gli utenti del web non si sono lasciati sfuggire l'occasione di commentare le performance estetiche dei 'diavoli rossi'.

Gasparri scherza su Twitter scrivendo: "Hanno perso per un capello..." e usa l'hashtag '#bellicapelli', mentre Fiorello in un tweet riferito a Nainggolan e Origi scrive: "Le creste fanno sbagliare i gol...". L'account Instagram della pagina 'Calciatori brutti' ha pubblicato una foto in cui paragona i cotonati Fellaini e Witsel ai Cugini di campagna.

Ma a dominare la classifica del giocatore con i capelli più strani è certamente il centrocampista Fellaini, che con la sua 'nuvola' di capelli ossigenati ha ispirato tantissimi utenti. Forse un gesto scaramantico che non ha portato molta fortuna, ma che di sicuro non è passato inosservato.

Anche Nina Moric 'scende in campo' e, commentando l'acconciatura di Fellaini su Facebook, scrive: "Ma poi come ha fatto Ornella Vanoni a farsi naturalizzare belga?". Così molti altri utenti su Twitter si sono sbizzarriti con commenti e paragoni divertenti: c'è chi alla vista della Nazionale belga intuisce un buon auspicio per il risultato finale, e chi paragona Fellaini ora al cartone animato 'Napo orso capo', ora a 'Telespalla Bob' dei Simpson.

Riassunto di ieri sera. #calciatoribrutti #italia #belgio #euro2016 #ignoranza #cuginidicampagna #animamia

Una foto pubblicata da CALCIATORI BRUTTI (@calciatoribrutti_official) in data:

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza