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Da ospedali psichiatrici a residenze, i nuovi percorsi di cura in mostra a Torino

18 novembre 2019 | 16.00
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Dopo gli ospedali psichiatrici giudiziari e oltre le residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza. Nuovi percorsi di cura e reinserimento’  E’il titolo della mostra inaugurata questo pomeriggio  nella Sala Urp del Consiglio regionale del Piemonte. Curata dall’Associazione dottor Luigi Fiori – Fatebenefratelli per le Nuove Povertà Onlus, l'allestimento propone i primi  risultati e le pionieristiche attività messe in campo dalle due residenza attive in Piemonte attraverso l’esposizione di piccoli manufatti, quadri, disegni, fotografie e materiali prodotti nei laboratori artistici e ricreativi dai pazienti internati nelle strutture sanitarie individuate dalla Regione Piemonte. "Il Consiglio regionale ha voluto offrire uno spazio per contribuire a far conoscere e valorizzare i manufatti realizzati dagli ospiti delle due residenze presenti dul territorio piemontese -ha sottolineato il vicepresidente dell'Assemblea legislativa piemontese Mauro Salizzoni- per imprimere nuovo valore e significato all’attività profusa nella loro lavorazione e far sì che sia apprezzata e condivisa da una più ampia collettività".

Durante l’inaugurazione, la presidente dell’Associazione Vanda Braida, la responsabile e l’educatore della Residenza San Michele di Bra, nel cuneese, Grazia Ala e Andrea Zacchello, e il responsabile della Residenza Anton Martin di San Maurizio Canavese, nel torinese, Alessandro Jaretti Sodano hanno evidenziato l'impegno e la fatica messi in campo giorno dopo giorno dagli internati e dagli operatori lungo il cammino di riabilitazione per recuperare l'umanità e il futuro di chi ha commesso . "Le trenta residenze  che operano in Italia - ha concluso il garante regionale delle persone detenute Bruno Mellano - rappresentano senza dubbio un grande passo avanti rispetto agli ospedali  psichiatrici giudiziari, ma vanno considerate come la tappa di un percorso che deve mirare sempre più all'umanizzazione delle condizioni di vita all'interno di tutte le forme di detenzione". Aperta fino al 4 dicembre, la mostra è visitabile dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 12.30 e dalle 14 alle 15.30 e il venerdì dalle 9 alle 12.30.

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