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Islam: da re Farouq ad al-Sisi, così è cambiato l'Eid degli egiziani

29 luglio 2014 | 11.33
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I tempi cambiano e con loro le tradizioni. In Egitto è il primo Eid al-Fitr, la festa che conclude il mese di digiuno di Ramadan, con Abdel Fattah al-Sisi al potere, è il quarto Eid al-Fitr dalla fine dell'era del rais Hosni Mubarak. "Prima c'era il rito dello scambio di piatti tipici tra vicini di casa, oggi chi ha un pezzo di pane se lo tiene stretto", dice un anziano negoziante del Cairo.

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I tempi cambiano e con loro le tradizioni. E' così anche per le celebrazioni, e tra queste la Eid al-Fitr, la festa che conclude il mese di digiuno di Ramadan. In Egitto è il primo Eid al-Fitr con Abdel Fattah al-Sisi al potere, è il quarto Eid al-Fitr dalla fine dell'era del rais Hosni Mubarak.

Il quotidiano egiziano Ahram Online ha intervistato alcuni cittadini del Cairo, ognuno dei quali rappresenta una generazione diversa, un'epoca politica ben precisa, ma tutti sembrano d'accordo su un punto essenziale: 'prima' era tutto più semplice, anche festeggiare la Eid. Per Omar Shaaban, 80 anni, questo 'prima' si colloca all'epoca di re Farouq, che - ricorda - "era solito guidare la sua auto per le strade del Cairo".

A quell'epoca, dice l'anziano negoziante, "c'era sempre amore tra la gente" e "i preparativi che segnavano la fine del Ramadan e l'inizio della festa erano più vivaci". I bambini erano ancora soliti giocare per strada e le famiglie "li portavano allo zoo di Giza". C'era anche più generosità: "I vicini si scambiavano i cibi preparati per la festa, che era un modo per dimostrare il proprio amore per gli altri". "Oggi invece - prosegue - chi ha un pezzo di pane se lo tiene stretto".

Una semplicità di cui ha nostalgia anche Soliman Mahmoud, guida turistica alla soglia dei 50 anni, che ricorda in particolare come, quando era piccolo, "il ragazzo della konafa (tipico dolce egiziano, ndr) preparava il dolce a mano, alla maniera tradizionale, e noi andavamo ad assistere alla preparazione: era una delle tradizioni del Ramadan". Nell'era del dopo Mubarak, invece, "la konafa fatta a mano è stata sostituita da quella fatta a macchina", le "strade sono piene di pasticcerie e la gente compra dolci già pronti senza farli in casa".

Per la poco più che 20enne, Heba Mostafa, giovane casalinga, "è cambiato il fatto che la gente, un tempo, apprezzava le piccole cose". "Quando ero bambina, la cosa più divertente del mese era l'acquisto di abiti nuovi da indossare il giorno della festa per andare a fare visita ai parenti - racconta - Oggi tutti non vedono l'ora di fuggire dalla città". La Eid al-Fitr aveva "un gusto unico", per gli occhi di bambina di Heba, e per quelli di fanciullo di Omar e Soliman, un 'gusto' che vive ora solo nei loro ricordi di adulti.

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