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Lavoro: è 'Cibo per l’anima' in mostra Associazione giovani consulenti

14 agosto 2015 | 13.36
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Si intitola 'Lavoro, Cibo per l’Anima' la mostra collettiva che verrà inaugurata venerdì 11 settembre, alle 18, a Bergamo, nell'ex chiesa della Maddalena, in via Sant'Alessandro 39

"Con la mostra - spiega Laura Ferrari, presidente dell’Associazione Giovani consulenti del lavoro di Bergamo - abbiamo voluto proporre e stimolare un ragionamento propositivo sul tema del lavoro attraverso un suggestivo percorso di opere artistiche. Siamo consulenti del lavoro, professionisti esperti nella materia giuslavoristica; amministriamo quotidianamente aziende e dipendenti e abbiamo piena consapevolezza che quella che stiamo vivendo ora è la crisi peggiore degli ultimi decenni". "Ma forse l’errore sta proprio nel chiamarla crisi, attendendo una ripresa dall’oggi al domani. Quello che stiamo vivendo ora è un vero e proprio cambiamento radicale di tutti gli equilibri socio-economici e siamo convinti che un clima di pessimismo sovente esasperato, non ci aiuti a intravedere e cogliere le opportunità", aggiunge Ferrari.

E nell’anno di Expo la riflessione non poteva che essere ispirata all’alimentazione. "Abbiamo voluto ricordare - continua Laura Ferrari - che il lavoro è cibo per l’anima, focalizzandoci sulla crisi come cambiamento e il cambiamento come opportunità da cogliere. L’adattamento a questa continua dinamicità è oggi un appuntamento inevitabile e se colto positivamente può diventare un’importantissima fonte di nutrimento personale e di crescita costante".

Promossa e organizzata dall'Associazione Giovani consulenti del lavoro di Bergamo in collaborazione con giovani artisti e studenti dell’Accademia di Belle Arti di Brera, la mostra, curata da Italo Chiodi, espone opere d’arte contemporanea realizzate da 15 artisti italiani e internazionali.

"La mostra - spiega Chiodi - mette in evidenza alcune parole chiave che sono di attualità. Lavoro che diventa dignità individuale in relazione alla società nella quale ogni individuo opera, energia rigeneratrice, vigore fisico e poetico che, unito alla curiosità creativa e ai materiali più svariati, trasforma il mondo definendo i parametri per una abitabilità sensibile. Ma l'homo faber non costruisce solamente la propria esperienza attraverso la costruzione di "cose" ma ha bisogno parallelamente di cibo per nutrire la propria anima".

"Ecco allora -prosegue il curatore artistico Chiodi- la necessità di saper 'riconoscere' eventuali tossicità e alimenti quanto più naturali e sani, che possano nutrire al meglio la parte più interna di noi, la parte femminile, intuitiva, coscienza del proprio pensiero, spirito vitale, soffio, vento, anima poetica, che si trasformerà in cibo per il mondo".Saranno presenti all’inaugurazione della mostra, che rimarrà aperta fino al 27 settembre (da martedì a sabato 15,30-19,30, domenica 11-19), Marina Calderone, presidente nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro; Rosario De Luca, presidente della Fondazione Studi consulenti del lavoro, oltre ai rappresentati del Comune di Bergamo e dei vertici delle istituzioni locali.

La mostra ha beneficiato del supporto di: Fondazione Credito Bergamasco, Consiglio provinciale dell’Ordine dei consulenti del lavoro e Ancl di Bergamo. Patrocinano l’iniziativa: Comune di Bergamo, Expo Padiglione Italia, Accademia delle Belle Arti di Brera, Consiglio nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro, Fondazione Studi consulenti del lavoro, Associazione nazionale Giovani consulenti del lavoro e Consulta dei Consigli provinciali dei consulenti del lavoro della Lombardia.

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