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San Valentino: da via Zoccolette a Ponte Sospiri a ciascuno il suo 'nido' d'amore

11 febbraio 2016 | 10.00
LETTURA: 4 minuti

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Ponte dei Sospiri a Venezia (Fotogramma) - FOTOGRAMMA

Una casa non è una questione di mattoni, ma di amore e in alcuni casi anche di nome. A dirlo Casa.it che, in occasione di San Valentino, è andato alla scoperta delle vie che, stando ai rimandi evocativi dei loro nomi, potrebbero indurre in tentazione gli innamorati.

E così si scopre che le bugie costano caro, per la precisione 8.500 euro al mq in vicolo delle Palle a Roma, ma i vizi ancor di più: in via delle Zoccolette, sempre nella capitale, si pagano ben 8.900 euro al mq. Meglio puntare sulla provincia di Rovigo dove, in quel di Donzella in via Po di Gnocca, ce la si può cavare con soli 800 euro al mq.

Per quelli che non reggono il prezzo della vita del doppiogiochista (a Roma in vicolo di Malafede si arriva ai 2.350 euro al mq) possono scegliere viale della Solitudine a Nuoro (1.250 euro mq) o il vicolo degli Abbandonati a Volterra (1.900 euro mq). Per non parlare del famoso Ponte dei Sospiri di Venezia. Il risultato è un percorso a ostacoli nelle strade da cui gli innamorati più scaramantici dovrebbero stare alla larga e che Casa.it ha diviso per capitoli:

- Capitolo 1 'La tentazione': da Nord a Sud, dal centro alla periferia, l’Italia è una cartina ricca di distrazioni. Non solo per mariti e fidanzati gelosi che ad Avane (Pisa), in via dello Stallone, dovranno stare in guardia passeggiando con l’amata, ma anche per i Romeo alle prese a Napoli con le insidie in agguato di via Casanova, intitolata all’avventuriero veneziano vissuto nel Settecento e noto per aver sedotto, secondo le sue memorie, migliaia di donne.

Stessi pericoli a Roma, dove troviamo la più famosa via delle Zoccolette, così chiamata perché un tempo ospitava un collegio per trovatelle (quasi tutte figlie abbandonate dopo illeciti amori), a Catania nella più ambigua via della Lucciola e a Foggia, in quella che non lascia spazio a fraintendimenti creando imbarazzo e rossore a chi la pronuncia: via Troia. Quanto al Veneto, anche a Donzella (Ro) si può stuzzicare la fantasia camminando per via Po di Gnocca.

- Capitolo 2 'Il tradimento': il cammino lussurioso prosegue culminando in via del Peccato a Pomponesco (Mantova), per concretizzarsi nella scappatella in via Torre del Tradimento a Sciacca (Agrigento), in via della Corna a Soncino (Cremona) e in via del Triangolo ad Anzio (Roma). A Ferrara, invece, non c’è più scampo per la monogamia perché si è già in via degli Amanti.

Quando poi la paura di essere scoperti prende il sopravvento, si entra nel circolo delle menzogne. Largo quindi a tutte le strade dedicate al sotterfugio. Da via Inganni a Milano al vicolo dell’Inganno di Brescia; da via del Falso a Collebrincioni (Aquila) al vicolo della Balla a Novara. Se ci spostiamo nel centro di Carrara, è possibile imbattersi in una cornice difficilmente invasa da lucchetti appesi, suggello di amore eterno: il Ponte della Bugia.

- Capitolo 3 'La crisi': a questo punto, si sa, il sospetto si è ormai insinuato in un vicolo romano che, se non cieco, è inevitabilmente un vicolo di Malafede, che aspetta solo di esplodere con tutto il carico di rancori in via della Lite, presente in doppia versione sia a Roma che a Catania.

- Capitolo 4 'L’abbandono': una volta scoperti, se l’happy ending prevederebbe di ricominciare con nuove promesse sul 'Ponte dei sospiri' a Venezia o sotto il balcone di Giulietta a Verona, nel finale più amaro non resta che pagare le conseguenze percorrendo il viale della Solitudine a Nuoro, oppure i malinconici vicolo degli Abbandonati a Volterra (Pisa) e Vicolo dell’Abbandono a Pienza (Siena), ritrovandosi così con 'un cuore e una capanna'.

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