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Terrore a Dacca: 20 morti, 9 sono italiani

02 luglio 2016 | 07.18
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(Foto Afp) - AFP

"Sono nove le vittime italiane accertate" dell'attacco nel ristorante di Dacca, assaltato da un commando composto da otto o nove uomini (FOTO). Lo ha detto il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, parlando fuori dalla Farnesina e precisando che "le famiglie sono state avvertite". I connazionali deceduti nell'attentato terroristico sono Adele Puglisi, Marco Tondat, Claudia Maria D'Antona, Nadia Benedetti, Vincenzo D'Allestro, Maria Rivoli, Cristian Rossi, Claudio Cappelli e Simona Monti.

Inoltre, a seguito di ulteriori accertamenti, l'Unità di Crisi della Farnesina è riuscita a verificare che un connazionale disperso non era presente nel ristorante al momento dell'attacco terroristico. Il connazionale ha anche contattato i propri familiari.

Per quanto riguarda i nostri connazionali, fonti della Farnesina hanno riferito che erano 11 gli italiani presenti ieri sera nel locale, tra cui Gianni Boschetti che è riuscito a scappare fuori dal ristorante ed è stato messo in salvo.

Sono in tutto 20 gli ostaggi uccisi dai terroristi al ristorante 'Hosey Artisan Bakery' di Dacca, ha reso noto il direttore delle operazioni militari dell'Esercito, il generale Nayeem Ashfaq Chowdhury. E il governo di Tokyo ha confermato la morte di sette giapponesi nell'attacco: si tratta di due donne e cinque uomini.

Fra le vittime c'è anche una cittadina indiana (secondo quanto ha reso noto il ministero degli Esteri a Nuova Delhi - si tratta di Tarushi Jain, studentessa di 19 anni di Berkeley che si era diplomata dalla Scuola americana di Dacca) e un cittadino americano .

"Abbiamo trovato 20 corpi" e "tutti" gli ostaggi "sono stati uccisi nella notte usando armi da taglio", ha detto il generale Chowdhury. Quanto all'operazione delle forze speciali, "in 12 o 13 minuti i nostri uomini sono stati in grado di eliminare i terroristi e di assumere il controllo totale".

"Siamo stati in grado di salvare 13 persone e non abbiamo potuto salvarne altre", ha detto la premier bengalese Sheikh Hasina. Durante il blitz, le forze speciali hanno trovato una pistola, un fucile AK 22, ordigni improvvisati Ied e walkie-talkie, oltre ad armi affilate e da taglio.

"Si è trattato di un'azione estremamente orribile - ha detto la premier in una dichiarazione in tv - che genere di musulmani sono queste persone? Non hanno alcuna religione". Poi Hasina ha esortato la popolazione a "resistere a questi terroristi: il mio governo è determinato a sradicare terroristi e militanti dal Bangladesh".

Oltre un centinaio di uomini delle forze speciali ha fatto irruzione nell'Holey Artisan Bakery, nel cuore del quartiere diplomatico della capitale, intorno alle 7:40 ora locale (le 3.40 in Italia).

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