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Dai rosari alla mini-papamobile, boom di gadget religiosi in vista del Giubileo

06 settembre 2015 | 14.30
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(Infophoto) - INFOPHOTO

Medaglie, cartoline, spillette, rosari e miniature con l'immagine di papa Francesco. Spuntano anche insolite trovate (ma nessuna statuina) tra la miriade di souvenir religiosi in vetrina nei 60 negozi specializzati attorno a San Pietro. Il turista (anche il meno fedele) ne è attratto, tanto che gli riesce difficile rinunciare all'acquisto del 'santo' ricordo della città del Papi.

Tuttavia, sulla scia della crisi l'imperativo è spendere il meno possibile: i sacri gadget più venduti sono quelli che si portano a casa con pochi spiccioli. Parola dei commercianti che all'Adnkronos parlano di un "turismo povero" rispetto a qualche anno fa e la prospettiva in vista del Giubileo non sembra migliorare.

"Passaggio di stranieri nelle vie attorno a San Pietro c'è n'è molto ma si tratta di un turismo povero", dice Riccardo Scandurra, titolare di Ars, un negozio a Borgo Vittorio, specializzato in particolar modo nella vendita di medaglie e monete vaticane. "I turisti non rinunciano al gadget ma tendenzialmente comprano quello che costa qualche centesimo. I santini in carta vengono 10 centesimi l'uno: un pacco da 100 si porta via a 8 euro. Piccole cose che permettono a tutti di portare a casa un ricordo del Papa", precisa Luigi Inglese a capo de 'Il Santo Rosario', uno dei negozi di articoli religiosi di Via del Mascherino.

Nonostante sia cambiato il turismo, la vendita di souvenir religiosi ad ogni modo regge la crisi ma per pochi negozianti si trasforma in business. "Io faccio il fotografo ma se dovessi campare solo con i souvenir non ce la farei", specifica Vincenzo Modica che gestisce il suo negozio, a pochi passi da San Pietro, dal 1986.

Eppure la Camera di Commercio di Roma fotografa un mercato in costante crescita negli ultimi anni. In Italia sono 500 i negozi specializzati nella vendita di articoli religiosi attivi nel secondo trimestre 2015: oltre il 10% è a Roma, dove però è match aperto con i concorrenti cinesi. "Vicino a San Pietro negli ultimi anni sono aumentati soprattutto gli esercizi gestiti dai cinesi", spiega Luigi Inglese.

Resistono i gadget con l'immagine di papa Wojtyla, ancora oggi tra i più richiesti dai turisti della fede. "E' il Pontefice che negli anni ha avuto maggiore costanza di vendita", afferma Inglese. "In questo momento il papa più richiesto è Francesco, sia per quanto riguarda le medaglie, che le decorazioni. La seconda scelta del turista è Giovanni Paolo II", precisa Scandurra.

Dai portachiavi alla papamobile a forma di 'palla di neve', tanti gadget, alcuni irresistibili, ma chi va a caccia di una statuina di Francesco resta deluso. Non c'è n'è l'ombra, Bergoglio non le ama. D'altronde ogni oggetto con la foto del Papa "necessita del via libera della segreteria di Stato vaticana", ricorda Vincenzo Modica, titolare dell'omonimo negozio a Borgo Pio.

Ci siamo: il Giubileo è alle porte ma non spalanca i sorrisi dei commercianti convinti che ci sarà un maggiore afflusso ma che non cambia il quadro attuale di un turismo più parsimonioso. E poi "Papa Francesco - osserva Inglese - non è così propenso che si acquistino oggetti con la sua immagine, specie durante il Giubileo della Misericordia perché vuole che sia vissuto solo come esperienza spirituale".

Fino al primo gennaio 2015 nelle attività commerciali nei pressi di San Pietro, i pellegrini potevano anche acquistare direttamente le pergamene con le benedizioni papali concesse per matrimoni, battesimi, comunioni e cresime. Papa Francesco ha cambiato le cose dopo oltre 60 anni. Ora le pergamene sono gestite direttamente dall'Elemosineria apostolica.

"Tanti pellegrini, soprattutto quelli di passaggio, si lamentano perché non hanno tempo di entrare in Vaticano per richiedere la benedizione apostolica su pergamena - osserva Luigi Inglese -. C'è poi da considerare che non tutti sono in grado di usare internet per farne richiesta o hanno una carta di credito per pagare il costo della pergamena. Un bel problema - lamenta - ci è stato tolto un servizio importante che rendevamo ai fedeli".

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