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Energia: obbligo etichetta per elettrodomestici anche online

07 gennaio 2015 | 15.22
LETTURA: 3 minuti

Secondo la campagna Marketwatch 2013-2014 nei negozi online mediamente il 62% aveva informazioni mancanti o incomplete nel campo dell'etichetta energetica.

Dal 1 gennaio 2015 è entrato in vigore l'obbligo di esporre l'etichetta energetica anche nelle vendite online di televisori, frigoriferi, forni, aspirapolveri e tutti gli altri prodotti che ne sono provvisti nei negozi fisici. Così, anche in internet i consumatori potranno più agevolmente comprendere quali siano i prodotti più efficienti.

Ma in questi mesi l'organizzazione Ecommerce Europe, che rappresenta più di 25.000 negozi online, ha rilevato che la maggioranza dei suoi membri non ha potuto prendere ancora le misure necessarie a rendere i loro siti compatibili con la nuova normativa.

I negozi online da sempre hanno l'obbligo di riportare parte delle informazioni contenute in etichetta, ma fino ad ora non avevano l'obbligo di esporre l'etichetta con le categorie A-G differenziate per colore. L'Ue ha però esteso l'obbligo anche a questo canale con decisione pubblicata nel bollettino ufficiale dell'Ue del 5 marzo 2014.

L'obbligo riguarda esclusivamente i prodotti messi in vendita per la prima volta dopo il 1 gennaio 2015; i prodotti già presenti nei negozi il 31 dicembre, quindi, saranno esentati da questo obbligo e ricadranno nelle attuale normativa che obbliga alla pubblicazione di informazioni di base che variano da prodotto a prodotto (ma per tutti almeno la classe energetica).

In Italia la campagna Marketwatch (www.market-watch.it) ha visitato nel corso del 2013/14 dieci negozi online e un anno fa erano pochissimi i negozi che fornivano corrette informazioni al cittadino sulle performance di efficienza dei prodotti, sul rumore, sul consumo d'acqua.

La campagna, che controlla 150.000 prodotti in oltre 660 negozi europei tra fisici ed online, alla sua prima edizione nel 2013/14 aveva infatti evidenziato che nei negozi online mediamente il 62% ha informazioni mancanti o incomplete nel campo dell'etichetta energetica.

“Le etichette energetiche sono molto apprezzate dai consumatori che le vedono come uno strumento per evitare prodotti succhia-energia che gonfiano le bollette - spiega i coordinatore del progetto Market-Watch per l'Italia, Davide Sabbadin - Circa il 10% del potenziale di risparmio energetico garantito dalle normative europee sull'efficienza va perso per la loro mancata o scorretta applicazione. Complessivamente parliamo del 4% del risparmio che vogliamo ottenere con il pacchetto europeo sul clima al 2030”.

Secondo Francesco Luongo, vicepresidente di Mdc, i negozi online dovrebbero dare "la possibilità di filtrare le ricerche dei prodotti anche in base alla loro efficienza energetica. Ci aspetteremmo che proprio i più grandi e strutturati negozi online come Amazon ed Ebay, che vendono a milioni di persone, fossero i primi a rendere disponibili questi servizi.

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