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Auto: Aci festeggia i 110 anni di storia guardando al futuro

24 gennaio 2015 | 16.28
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Festa di compleanno per l'Aci, l'Automobile Club d'Italia, che, nato nel 1905 a Torino ha scelto il capoluogo piemontese per festeggiare i suoi 110 anni. Ha effettuato milioni di interventi di soccorso sull'intera rete viaria e i cui lavoratori sono stati insigniti nel 1989 dal titolo di 'buoni samaritani' da Giovanni Paolo ll

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(Foto AdnKronos)

Festa di compleanno per l'Aci, l'Automobile Club d'Italia, che, nato nel 1905 a Torino ha scelto il capoluogo piemontese per festeggiare i suoi 110 anni di storia che nel corso di oltre un secolo si e' sempre piu' radicata sul territorio con oggi oltre cento sedi provinciali, 1500 delegazioni, 4000 punti di servizio a cui si rivolgono direttamente ogni anno circa 30 milioni di italiani e oltre un milione di famiglie associate.

A fare gli onori di casa il presidente di Aci, Angelo Sticchi Damiani che nel corso di una cerimonia a Palazzo Madama ha tagliato la torta di compleanno con due ospiti d'eccezione, il presidente di Fca, John Elkann e il presidente della Fia, Jean Todt. E proprio Elkann ha ricordato come non solo la storia dell'Aci abbia in questi anni accompagnato la storia dell'Italia ma come spesso si sia incrociata anche con quella della sua famiglia, con il senatore Giovanni Agnelli che nel 1899 fondo' la Fiat e con Filippo Caracciolo che per oltre vent'anni guido' l'Aci.

Il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi in un intervento video ha ricordato come nel 1905 le auto circolanti in Italia erano poco piu' di 2200 e oggi sono circa 37 milioni. "Allora la funzione di Aci era promuovere la cultura dell'auto, oggi quella funzione si e' arricchita di nuove sfide che si chiamano mobilita' urbana, sicurezza, rispetto dell'ambiente, nuove tecnologie, servizi ai cittadini sempre piu' efficienti". La storia dell'Aci e dell'auto in Italia e' stata invece al centro di un convegno in cui il presidente Schicchi Damiani ha ripercorso le tappe salienti dell'associazione, dalla nascita, al contributo determinante che l'Aci diede nel 1923 alla stesura del primo Codice della strada che stabili' la circolazione sulla destra delle carreggiate. E ancora l'entrata in funzione nel 1955 del soccorso stradale Aci che in 60 anni ha effettuato milioni di interventi sull'intera rete viaria e i cui lavoratori sono stati insiegniti nel 1989 dal titolo di 'buoni samaritani' da Giovanni Paolo ll.

"Aci e' l'auto dell'Italia - ha sottolineato Schicchi Damiani - forte di 110 anni di storia e della grande esperienza al servizio della mobilita' Aci porta gli automobilisti nel futuro con un sistema di servizi e prodotti ogni giorno piu' innovativo. Siamo la piu' antica istituzione nazionale nel settore della mobilita' e del turismo, punto di riferimento per istituzioni, filiera dell'automotive e per l'intero settore dei trasporti e l'esperienza accumulata in 110 anni a servizio degli automobilisti ci permette di garantire verso la collettivita' e lo Stato un'azione efficiente ed innovativa a supporto dell'economia, della societa', della sicurezza stradale, della salvaguardia ambientale e dell'ammodernamento della Pubblica amministrazione", ha concluso.

Al convegno e' intervenuto anche il sindaco di Torino, Piero Fassino, che in qualita' di presidente Anci ha confermato la "piena disponibilita" dell'Associazione dei Comuni italiani a lavorare con l'Aci per la messa a punto di politiche comuni a favore di cittadini, territorio e automobilisti".

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